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Economia - Interviene Alessandro Scorsini, segretario generale della First/Cisl di Viterbo

“Un sistema bancario etico è meno esposto alla crisi”

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Alessandro Scorsini (First/Cisl Viterbo)

Alessandro Scorsini (First/Cisl Viterbo)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Era il febbraio 2018 quando Giulio Romani, allora segretario generale First Cisl, presentava “AdessoBanca”, il manifesto Cisl e First Cisl per la riforma socialmente utile del sistema bancario italiano. Ma è con Riccardo Colombani, oggi confermato alla guida della First Cisl dopo il congresso, che questi concetti sono stati portati avanti. Come si legge nel manifesto, “le banche non sono case da gioco! Devono tornare a essere la cassaforte del risparmio degli italiani, il terreno fertile su cui far crescere le risorse del Paese. Le banche non comprano e non vendono denaro, ma fiducia. La fiducia dei risparmiatori, delle famiglie, delle imprese. Una fiducia che è stata in troppi casi tradita”.

Il risparmio degli italiani può giocare un ruolo fondamentale per il Paese. Per questo è positiva la proposta avanzata dal presidente della Consob Paolo Savona, che punta ad incanalarne il flusso verso le imprese introducendo un meccanismo di protezione degli investimenti. È la strada giusta sia per rafforzare la capitalizzazione, storicamente carente, delle nostre aziende, che per tutelare il risparmio minacciato dall’inflazione.

First Cisl ha proposto l’istituzione di un Fondo nazionale di investimento nell’economia reale gestito con forme di partenariato pubblico-privato, con incentivi fiscali per gli intermediari che adottano nuovi e più trasparenti modelli di servizio, e la protezione integrale del capitale investito dai risparmiatori, con limiti temporali e di ammontare definiti ex ante. Un intervento di questo tipo, inoltre, sarebbe probabilmente facilitato dalla proroga del Temporary Framework, si tratta di una norma a validità temporanea sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è quello di dare piena attuazione all’articolo 47 della Costituzione dove “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito”.

Riccardo Colombani dichiara che c’è “la necessità di una maggiore trasparenza nel rapporto tra intermediari e clientela”. Tutto ciò “emerge dai numerosi casi di contenzioso presentati all’Arbitro per le controversie finanziarie, in larga misura decisi a favore dei risparmiatori. Casi che potrebbero essere ridotti drasticamente eliminando la corresponsione di incentivi tra emittenti e distributori dei prodotti finanziari. Solo così si può costruire una relazione tra banche e clienti incentrata sulla qualità del servizio e tutelare davvero il risparmio. Verrebbero meno inoltre le pressioni commerciali che gravano in modo insostenibile sui lavoratori delle banche”.

Il 31 dicembre 2022 scadranno sia il contratto Abi e Bcc e, continua Colombani, “i nuovi contratti nazionali dei bancari dovranno mettere al centro le lavoratrici ed i lavoratori attraverso modelli organizzativi condivisi tra le parti secondo una logica fortemente partecipativa. È in questo modo che sarà possibile garantire il ruolo sociale delle banche . come ha evidenziato il Presidente Antonio Patuelli nella sua relazione davanti all’Assemblea dell’ABI” l’8 luglio scorso. Sempre Patuelli nella relazione afferma che “le banche sono impegnate nel sostegno alle imprese, nel confronto trasparente e costruttivo per ogni operazione finanziaria nel quadro delle complesse normative. Le banche più eticamente orientate sono anche più resilienti alle crisi. Le banche sono impegnate nel sostegno alle imprese, nel confronto trasparente e costruttivo per ogni operazione finanziaria nel quadro delle complesse normative”.

“Come non condividere il richiamo di Patuelli ad un sistema ancorato alla responsabilità sociale, che sappia coniugare le ragioni dello sviluppo con quelle della tutela e della crescita professionale dei lavoratori?”, afferma Alessandro Scorsini, segretario della First Cisl di Viterbo.

Sono sempre stato convinto – continua Scorsini – che un sistema bancario etico è meno esposto alla crisi. Le banche devono tener conto nei loro modelli di business e nei loro piani, anche dei finanziamenti verso le attività che si caratterizzano per una maggiore sensibilità ambientale e dei cambiamenti climatici. Oggi la crescita dell’inflazione rischia di creare fratture profonde nel Paese. Nel contrasto dell’inflazione la contrattazione può occupare un posto centrale. L’ultimo rinnovo del contratto nazionale Abi aveva garantito alla categoria un ottimo risultato sul fronte retributivo. Il calo del cost/income è indice che c’è spazio per la crescita dei salari. Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, perché solo con l’impegno comune possiamo migliorare le cose per tutti”.

Alessandro Scorsini
Segretario generale First/Cisl di Viterbo


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19 luglio, 2022

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