Riceviamo e pubblichiamo – Una sala colma di persone ha accolto anche la seconda iniziativa organizzata dal Comitato di Orte per il Sì ai quattro referendum del 12 giugno.
A Orte scalo, nella sala conferenze del Dopolavoro ferroviario, a illustrare le ragioni del Sì sono intervenuti Fausto Pellicelli, Bengasi Battisti e Giuseppe Picchiarelli, presentati da Gabriele Segattini rappresentante dei giovani che hanno aderito al comitato.
Nella fattispecie, Pellicelli ha smentito ad una ad una le affermazioni utilizzate solitamente dai nuclearisti, soffermandosi sui rischi per la salute e i costi elevati a carico del pubblico che si nascondono dietro a un eventuale ritorno al nucleare e sui vantaggi delle fonti energetiche rinnovabili.
Bengasi Battisti, in rappresentanza del comitato nazionale enti locali per l’acqua bene comune, ha illustrato perché l’acqua debba restare in mano pubblica e ha analizzato le devastanti conseguenze che farebbero seguito a una privatizzazione, partendo proprio dalle realtà che hanno optato per questo tipo di gestione, in cui appunto il costo del servizio è aumentato del 200 per cento.
Picchiarelli ha spiegato come la legge sul legittimo impedimento sia incontrovertibilmente incompatibile con l’articolo 3 della Costituzione, in cui è scritto che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, parlando altresì del costo contabile e sociale delle leggi ad personam proposte ed approvate dal 2001 al 2011.
Comitato per il Sì ai quattro referendum di Orte.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY