Civitavecchia – Il progetto del parco archeologico alla Frasca ancora in freezer. Era il 20 gennaio scorso quando il consiglio comunale di Civitavecchia approvava la variante urbanistica per sbloccare il piano di riqualificazione di uno dei siti più apprezzati dai civitavecchiesi. Un progetto che prevede la realizzazione di un parco archeologico, interamente finanziato dall’autorità di sistema portuale attraverso una prescrizione da oltre 4 milioni di euro. La data di inizio lavori però è ancora un mistero.
Motivo? Il pomo della discordia è legato alla presenza di una ventina di “capannoni”, vecchi una sessantina di anni, posizionati vicino alla battigia. Sulla carta sarebbero dei ricoveri per attrezzi, e in base al progetto approvato anche dalla sovrintendenza, sarebbero da abbattere e ricostruire su una posizione più interna, vicino alla pineta.
I concessionari però non ci stanno e il 6 luglio scorso hanno presentato delle osservazioni al comune attraverso la relazione di un ingegnere. La richiesta è semplice: cancellare dal piano la demolizione delle “casette di legno” e pensare invece ad una loro manutenzione straordinaria insieme ad una ristrutturazione, in modo da renderle più funzionali con le dinamiche della riqualificazione.
Da capire adesso come si muoverà l’amministrazione comunale nelle prossime settimane, tenendo presente però che l’autorità di sistema portuale, in un recente confronto con i concessionari nell’aula consiliare Renato Pucci, aveva già spiegato come il progetto non sia più modificabile. La palla ora passa al comune.
Pierluigi Cascianelli
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