Civita Castellana – “Ivan Rossi, un monumento immateriale di Civita Castellana”. Fabrizio Scarponi definisce così Ivan.
E’ stato presentato alla cittadinanza il libro Ivan, un cuore grande più del mare, testi di Fabrizio Scarponi e illustrazioni di Daniele Blundo. Tante le persone presenti, tra cui il sindaco Giampieri, assente la mamma Rita.
Gli onori di casa sono toccati a Simone Funari, membro storico dell’associazione in nome di Ivan Rossi, che dopo i ringraziamenti di rito non ha dimenticato di rivolgere il pensiero a Vittorio, recentemente scomparso. “Lui aveva visto un’anteprima di questo libro, stava spingendo per poterlo stampare e poterlo vedere perchè era rimasto affascinato dai suoi colori, tanto è vero che se ne è portato uno con sé“, ha affermato lo storico amico di Ivan.
La parola è poi passata al sindaco Giampieri: “Il Covid di positivo ci ha portato questo libro, grazie a Fabrizio e a Daniele, è il primo libro con la colonna sonora, per la quale siamo grati a Emanuele Angeletti, e non è una cosa scontata. Terminate le restrizioni della pandemia, finalmente, si può di nuovo organizzare la festa e quella di quest’anno è particolare, ricorrono infatti i quindici anni e purtroppo Vittorio non potrà vederla direttamente, ma insieme a Ivan ci seguirà dall’alto. Oggi continuiamo a ricordarlo annualmente, anche se per noi vive nel nostro cuore quotidianamente, ed il suo esempio ,che è un atto d’amore, non è scontato. Questo era lui, per chi lo ha conosciuto e per i giovani che ne sentono parlare”.
Fabrizio Scarponi, autore dei testi del libro, ne ha spiegato la genesi: “Tutto è nato durante il lockdown, l’associazione ha supportato da subito il nostro progetto, ci ha dato i giusti stimoli, ed anche Rita e Vittorio, i genitori di Ivan, sono stati di grande aiuto, con loro abbiamo parlato molto. Sono stati la motivazione che ci ha spinto ad andare avanti – prosegue l’autore – perché un libro su Ivan Rossi? perché il nostro paese ha tanti monumenti meravigliosi, ed Ivan è un monumento immateriale che va rispolverato, aggiornato, rivitalizzato, è un giacimento di valori“.
E poi: “Un altro stimolo, non meno importante, me lo ha dato mia nipote Stella, a lei ho voluto regalare una storia vera, attuale, che può ancora dare tanti insegnamenti. Non volevamo fermarci solo al gesto eroico di Ivan, ma grazie ai suoi amici siamo riusciti a tirare fuori chi era veramente, le sue passioni,i suoi progetti. Era una persona qualunque, ed in questo modo ci resta vicino”.
Infine: “Il nostro obiettivo è quello di far annusare la sua figura alle nuove generazioni”.
Daniele Blundo ha svelato invece come è nata l’illustrazione del libro: “Questo tipo di lavoro, che generalmente non è facile, in realtà è stato quasi lineare. La logica usata è stata quella della semplicità, volevamo qualcosa di vivo“.
Appuntamento alla prossima settimana, 30/31 luglio, per la festa in memoria di Ivan Rossi.
Giusi De Novara
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