Soriano nel Cimino – Cane accoltellato in mezzo alla strada a Soriano nel Cimino, il sindaco Roberto Camilli assicura che ci sono “indagini in corso da parte delle forze dell’ordine” e si scaglia contro l’autore del gesto: “Soriano e i sorianesi non ti meritano”.
Il primo cittadino è intervenuto con una nota pubblicata sulla pagina Facebook del comune, parlando di “gesto inqualificabile” e dicendosi sicuro che presto chi ha ucciso Jack “dovrà rendere conto di quest’azione alla giustizia”.
La nota del sindaco Roberto Camilli
In questi giorni si è verificato un grave episodio che ha suscitato la giusta indignazione della nostra comunità. Faccio riferimento alla triste vicenda del cane, soprannominato da alcuni cittadini Jack, trovato morto la sera del 25 luglio u.s. (all’inizio sembrava a seguito di un incidente d’auto) ma, purtroppo, oggetto (da quanto emerso da una prima verifica veterinaria) di un vile atto da parte di qualcuno, oggi non ancora identificato (ma che speriamo lo sia presto), viste le diverse ferite da taglio trovate sul povero animale.
Fermo restando quanto emergerà dalle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine (in tal senso sono in atto da parte della polizia municipale le verifiche sul materiale video acquisito dalle telecamere presenti in paese), nella speranza che sia individuato quanto prima ed assicurato alla giustizia il responsabile di questo inqualificabile gesto (in tal senso confido molto nella collaborazione dei cittadini per fornire ogni utile elemento di conoscenza alle forze di polizia), voglio unirmi al coro di sdegno dei molti concittadini affinché gesti di questo genere non si abbiano più a ripetere e siano oggetto di una riflessione profonda da parte di noi tutti sul piano dell’educazione civica, morale e della convivenza civile che deve governare ciascuno di noi, che significa anche amore e rispetto per gli animali.
E chi, come me ha avuto per 13 anni una cagnolina (venuta a mancare per malattia) sa di cosa parlo in termine di affetto e attenzioni.
La comunità sorianese ha da sempre dimostrato particolare attenzione e rispetto per gli animali, ad ogni specie, tanto da essere una delle poche popolazioni in Italia che mantiene viva, da anni immemori, la benedizione di piazza nel giorno dei festeggiamenti di sant’Antonio abate, con una grande festa che ogni volta ci riempie di gioia nel vedere sfilare tanti piccoli e grandi amici.
A quanti si chiedono se si poteva fare qualcosa, posso dire che, per fortuna, a Soriano, anche grazie alla collaborazione con le associazioni di settore, principalmente quelle che gestiscono in modo encomiabile i cani senza dimora che vengono ricoverati presso le strutture preposte a spese del comune, il fenomeno del randagismo è praticamente scomparso. Inoltre, anche le iniziative che hanno portato a incentivare le adozioni, hanno contribuito non poco a mantenere il fenomeno nelle giuste dimensioni.
Anche Jack era stato attenzionato dalle nostre strutture, con la segnalazione di rito alla Asl da parte della polizia municipale, con verifica sul posto della non pericolosità del cane (molto socievole ma sempre in movimento) e alcuni tentativi di avvicinamento non andati a buon fine. A fare il resto ci ha pensato l’attenzione benevola di alcuni cittadini, che pensavano quotidianamente al suo rifocillamento, tanto da diventare una specie di “mascotte” di quelle vie dove si era soliti incontrarlo sempre in movimento.
Purtroppo, come detto, qualcuno verso cui, da noi sorianesi, va tutta la nostra indignazione, ha deciso d’interrompere nel modo peggiore la serenità di una comunità, da sempre aperta e socievole, soprattutto verso questi simpatici amici. Ma siamo sicuri che presto costui dovrà rendere conto di quest’azione alla giustizia.
A lui diciamo che Soriano e i sorianesi non ti meritano, perché noi agli animali, come Jack, vogliamo bene. Vergogna.
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