Papa Francesco
Roma – “Dimettermi? La porta è aperta ma non ci penso”. Queste le parole di papa Francesco di ritorno dal viaggio in Canada.
Prima il pontefice ha fatto un appello in vista delle elezioni. “Prima di tutto io non voglio immischiarmi nella politica interna italiana – ha esordito il pontefice -. Secondo: Nessuno può dire che il presidente Draghi non fosse un uomo di alta qualità internazionale. È stato presidente della Banca centrale europea. Ha fatto una buona carriera. Io ho fatto una domanda soltanto a uno dei miei collaboratori: dimmi, quanti governi ha avuto l’Italia in questo secolo? Lui mi ha detto 20. Questa è la mia risposta… Faccio un appello alle forze politiche in vista di queste elezioni: responsabilità civica”.
“Ho detto che in Ucraina vorrei andare – ha aggiunto -. Vediamo adesso che cosa trovo quando arrivo a casa”.
“Ho pensato alle dimissioni? Il discernimento è la chiave nella vocazione del gesuita. Il gesuita deve essere per vocazione un uomo del discernimento: discernere le situazioni, discernere la propria coscienza, discernere le decisioni da prendere – ha spiegato Bergoglio -. Per questo deve essere aperto a qualsiasi cosa il Signore gli chieda. La porta è aperta. È una delle opzioni, ma fino a oggi non ho pensato a questa possibilità. Ma ciò non vuol dire che dopodomani non ci pensi. Questo viaggio è stato un test. Non si possono compiere viaggi in questo stato. La porta è aperta. Questo è vero”.
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