Viterbo – “Non dobbiamo mai cedere al ricatto vita o lavoro”. Elisa Bianchini e il sindacati dei lavoratori Usb ricordano i morti sul lavoro. “Uccisi – come spiega il volantino distribuito per l’occasione – dai denti di una sega, dal sole cocente, da una caduta da 20 metri, da un freno manomesso o dal ribaltamento di un trattore”.
Usb ricorda i morti sul lavoro
La commemorazione, in due punti di Viterbo. Con una corona di fiori a ricordo dei morti. In via Caduti sul lavoro, davanti allo stadio Rocchi, “dove – ha ricordato Luca Paolocci di Usb – negli anni ‘60 un operaio cadde da un’impalcatura durante la costruzione di un palazzo”. La seconda corona, invece, è stata messa in piazza della Repubblica. “Qui – è sempre Paolocci che parla – all’inizio degli anni 2000 cadde e morì un altro operaio, precipitando mentre stava lavorando”.
Con Usb, c’erano anche i Si Cobas e il comitato Tuscia in lotta.
Usb ricorda i morti sul lavoro
Dall’inizio dell’anno i morti sul lavoro sono stati 909 di cui 456 sui luoghi di lavoro. Gli altri nel tentativo di raggiungerlo o lasciarlo.
”Siamo in piazza ogni anno i primi di agosto – ha detto Elisa Bianchini – perché nell’agosto del 2018 furono uccisi 16 braccianti nel foggiano che tornavano dalla campagna. Siamo qui per rompere il silenzio sui morti da lavoro. E si muore per la mancanza di sicurezza e le condizioni di precarietà. Con carichi e orari insostenibili, misure di sicurezza lacunose e turnazioni spesso inesistenti. Non solo, ma se fai denuncia e sei solo, rischi il licenziamento o il trasferimento da un’altra parte. Per questo è fondamentale essere uniti, ed è quello che come sindacato stiamo facendo. Se è un posto di lavoro a rischio, tutti sono a rischio. Non cadiamo nel ricatto vita o lavoro”.
Usb ricorda i morti sul lavoro
Infine le richieste di Usb: “riduzione di orari e carichi, fermo a contratti precari, formazione adeguata sui rischi, applicazione – prosegue il volantino di Usb – di tutte le misure di prevenzione e protezione, potenziamento dei controlli e delle pene e introduzione del reato di omicidio sul lavoro”.
Daniele Camilli
Usb ricorda i morti sul lavoro
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