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Viterbo - L’assessore regionale Alessio D’Amato e la direttrice della Asl Daniela Donetti hanno presentato 4 nuovi progetti di telemedicina

“Una rivoluzione digitale per una sanità più vicina alle persone”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Una rivoluzione digitale per una sanità più vicina alle persone. Quattro nuovi progetti di telemedicina: tele-dialisi peritoneale, tele-Tao, tele-radiologia domiciliare e tele-cardiologia. Quest’ultima rivolta alla popolazione detenuta presente nella casa circondariale Mammagialla”. A presentarli, oggi pomeriggio alla cittadella della salute, Viterbo, l’assessore regionale alla salute Alessio D’Amato e la direttrice della Asl Daniela Donetti.


Daniela Donetti e Alessio D'Amato

Daniela Donetti e Alessio D’Amato


Le linee di attività sono già operative e si inseriscono nel percorso, avviato già da 5 anni, di implementazione di servizi di telemedicina e teleconsulto che la Asl di Viterbo ha progressivamente messo in campo su tutto il territorio provinciale, con un’accelerazione in corrispondenza dell’emergenza pandemica.

“Una nuova sanità sempre più vicina ai bisogni delle persone – ha commentato D’Amato – questo è il futuro. Abbiamo necessità di sviluppare una integrazione sempre più forte tra l’ospedale e il territorio. I finanziamenti previsti dal Pnrr rappresentano una grande sfida che ci permetterà di aprire una stagione di grandi investimenti imprimendo una spinta importante per ridurre le disuguaglianze e migliorare i livelli di cura attraverso una vera e propria rivoluzione digitale”.


Presentazione progetti telemedicina

Presentazione progetti telemedicina


“Gli strumenti di telemedicina che abbiamo presentato oggi – ha spiegato Donetti – sono una prima manifestazione dello sforzo organizzativo e tecnologico che stiamo sostenendo, e che presenteremo globalmente il prossimo 15 settembre, anche in cotenna con le indicazioni contenute nella missione 6 del Pnrr e con il decreto 77, con particolare riferimento alla definizione dei modelli e degli standard qualitativi, strutturali e tecnologici per lo sviluppo dell’assistenza territoriale. Oggi abbiamo dato dimostrazione di come, attraverso la digitalizzazione e la telemedicina, sia possibile concorrere al potenziamento dei servizi sanitari di prossimità, anche nelle stesse abitazioni dei pazienti, limitando il trattamento ospedaliero o l’accesso nelle strutture sanitarie solo quando realmente necessario e, soprattutto, offrendo una ulteriore possibilità al cittadino assistito di avere un confronto in tempo reale con il proprio specialista”.


Presentazione progetti telemedicina

Presentazione progetti telemedicina

La programmazione complessiva, che comprende la realizzazione di 27 progetti, ha visto impegnati 167 professionisti in rappresentanza di tutte le specialistiche aziendali e verrà presentato il 15 settembre in un workshop ed è strettamente collegata con le linee di sviluppo del Pnrr. Contribuisce, inoltre, a definire i contorni di un cambio di paradigma, anche sul fronte di modelli nuovi di presa in carico dei bisogni di salute, volti a ridurre progressivamente le distanze con i cittadini assistiti e a definire, sempre più, la casa come luogo di cura, dove i pazienti e i caregivers possono avere un rapporto diretto con i professionisti sanitari della loro azienda.

“La telemedicina – ha poi aggiunto Donetti – è anche parte integrante è uno dei valori aggiunti del nuovo piano aziendale territoriale che, in questi giorni, l’azienda ha iniziato a condividere con gli amministratori locali e con i 5 distretti sociosanitari della Tuscia”.


Alessio D'Amato

Alessio D’Amato


Le quattro linee di telemedicina presentate oggi sono state illustrate dai professionisti aziendali direttamente nelle loro postazioni di lavoro, collegate dagli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana e dalla struttura sanitaria di Montefiascone. Ad intervenire, in collegamento, Donato di Donato, direttore dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale di Civita Castellana, Giulio Starnini, direttore dell’unità operativa medicina protetta, Paolo Cardello, direttore dell’unità operativa diagnostica per immagini dell’ospedale di Tarquinia, Alessandra Fiorentini, responsabile del centro Tao della Asl, Rossella Iaconi e Francesca Romana Della Rovere, dirigenti medici dell’unità operativa nefrologia e dialisi della ASL di Viterbo.


Daniela Donetti

Daniela Donetti


Le linee di attività presentate oggi:

1) Tele-dialisi. Il progetto è partito presso l’ospedale Andosilla di Civita Castellana e verrà esteso al Belcolle. Dei 12 pazienti presi in carico dal team falisco, già 8 usufruiscono del servizio di telemedicina e di teleconsulto che consente agli specialisti di controllare da remoto la dialisi effettuata a domicilio e di monitorare la seduta intervenendo, tramite degli alert, nel caso dovessero presentarsi delle anomalie. Il servizio di tele-dialisi contribuisce inoltre a raggiungere una più efficace aderenza della terapia, incrementando i livelli di sicurezza e garantendo al paziente un’assistenza continua, tramite la possibilità di entrare in contatto con lo specialista di riferimento.

2) Tele-Tao. Operativo a Montefiascone, la linea di attività è rivolta agli anziani, ai cittadini che hanno problemi di mobilità o di spostamento con mezzi autonomi oppure che hanno difficoltà a raggiungere le strutture aziendali per motivi familiari, di lavoro o di altra natura. La modalità di utilizzo per i cittadini è la seguente: il giorno dell’appuntamento con il team Tao della Asl, il paziente deve solo entrare nell’ambulatorio ‘online’, click Adoc sul link ricevuto via mail per eseguire una televisita, tramite uno smartphone, un computer, un tablet o un semplice telefono.

3) Tele-radiologia domiciliare. Il progetto è attualmente operativo a Tarquinia e ha lo scopo di migliorare la qualità della vita dei pazienti più fragili, delle persone anziane, dei disabili o delle persone le cui condizioni di salute non permettono il trasporto nelle strutture sanitarie, offrendo la possibilità di effettuare esami radiologici ed ecografici a domicilio.

4) Tele-cardiologia rivolta alla popolazione detenuta di Mammagialla. Il collegamento in tal caso è con l’ospedale di Civita Castellana. Collegamento attraverso il quale è possibile eseguire ai detenuti che ne hanno bisogno la telerefertazione di elettrocardiogrammi, holter cardiaci, il monitoraggio nelle 24 ore della pressione arteriosa e il teleconsulto cardiologico. Un ulteriore beneficio e’ dato anche dalla possibilità di poter usufruire di una banca dati senza soluzione di continuità tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’ per tutti quei pazienti che potranno continuare a essere presi in carico dai servizi Asl, anche dopo il periodo di detenzione attraverso un continuum rappresentato dalla cartella clinica informatizzata.

Daniele Camilli


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3 agosto, 2022

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