Sutri – Minacce di morte al vicesindaco Lillo Di Mauro, il Viminale riconosce un risarcimento di cinquemila euro al comune.
I fatti risalgono ad agosto dell’anno scorso, quando Di Mauro, a seguito della decina di missive anonime – contenenti minacce di morte, offese omofobe, messaggi pieni di odio e di violenza oltre al disegno di una bara accanto al nome del vicesindaco attivista delle associazioni Lgbt – sporse denuncia presso la procura della repubblica di Viterbo che avrebbe archiviato il caso.
Adesso il ministero dell’interno, che ha istituito un osservatorio a tutela degli amministratori che subiscono minacce, ha riconosciuto all’amministrazione di Sutri un risarcimento di 5.183,20 euro, per le intimidazioni subite.
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La somma potrà essere usata come indennità personale o per l’organizzazione di iniziative volte al sostegno della legalità e all’uso dei social network.
Il comune di Sutri nell’elenco dei 443 comuni italiani destinatari per il 2022 dei finanziamenti del Fondo per la promozione della legalità, una misura riservata agli enti locali dove chi gestisce la cosa pubblica è finito sotto tiro. Le risorse a disposizione – cinque milioni di euro – sono state ripartite con un decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 luglio.
Due i parametri: la popolazione residente e il numero di atti intimidatori rilevati nel report 2021 stilato dalla direzione centrale della polizia criminale.
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