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Taipei - È una delle più grandi dimostrazioni di forza da parte della Cina in risposta alla visita ufficiale di Nancy Pelosi sull'isola

Pechino circonda Taiwan durante un’esercitazione militare e lancia missili balistici, sale la tensione

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Taipei – Sale la tensione nel mar cinese meridionale in seguito alla visita a Taipei di Nancy Pelosi, la speaker della camera degli Stati Uniti. L’esercito cinese ha infatti circondato Taiwan in un’esercitazione congiunta di marina e aeronautica e lanciato diversi missili balistici nelle acque vicino l’isola. 


L'esercitazione militare cinese

L’esercitazione militare cinese


Si tratta di una dimostrazione di forza quasi senza precedenti da parte della Cina, che ha deciso di mostrare i muscoli a Stati Uniti e Taiwan con una delle più grandi esercitazioni militari mai eseguite intorno all’isola. L’esercito popolare cinese ha infatti esploso diversi colpi di artiglieria e lanciato alcuni missili balistici in sei aree marittime off limits a navigazione e sorvolo, alcune delle quali rientrano nelle acque territoriali taiwanesi, aumentando di molto il rischio di un’escalation militare. Secondo il ministero della difesa di Taipei, sarebbero in totale 22 i caccia cinesi che solamente oggi avrebbero attraversato la mediana informale che divide lo stretto di Taiwan.

Le forze armate di Taiwan hanno infatti dovuto rispondere all’esercitazione attivando i propri sistemi di difesa intorno all’isola. “Non cerchiamo l’escalation, ma non ci fermiamo quando si tratta della nostra sicurezza e sovranità – ha commentato il ministro della difesa di Taipei con una nota -. Sosterremo il principio di prepararsi alla guerra senza cercare la guerra e con l’atteggiamento di non intensificare i conflitti e non causare controversie”.

Ora Pechino ha revocato il controllo marittimo e aereo al largo della costa orientale di Taiwan. Come ha commentato il portavoce dell’esercito popolare, infatti, i lanci missilistici “hanno colpito con precisione tutti gli obiettivi”. Ma le tensioni militari nel mar cinese meridionale potrebbero continuare nei prossimi giorni. Secondo il governo di Taiwan, sono in programma altre esercitazioni da parte di Pechino fino a lunedì 8 agosto.

A condannare fortemente le operazioni militari, oltre ovviamente agli Stati Uniti e a Taiwan, è anche l’Unione europea. “Non vi è alcuna giustificazione per usare una visita come pretesto per un’attività militare aggressiva nello stretto di Taiwan – ha twittato Josep Borrell, alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la sicurezza -. È normale e di routine per i legislatori dei nostri paesi viaggiare a livello internazionale. Incoraggiamo tutte le parti a mantenere la calma, esercitare moderazione, agire con trasparenza”.


 

Taipei - La visita di Nancy Pelosi a Taiwan

Taipei – La visita di Nancy Pelosi a Taiwan


Quella messa in campo da parte della Cina è una “rappresaglia” nei confronti di Washington e Taipei per la visita attualmente in corso a Taiwan della speaker della camera statunitense Nancy Pelosi. Per la Cina, che considera Taiwan un proprio territorio nazionale, la presenza sull’isola di un’alta rappresentante dell’establishment statunitense si configura come una provocazione e una minaccia diretta all’integrità territoriale di Pechino. Da parte loro, invece, gli Stati Uniti sono da decenni impegnati nella difesa di Taiwan contro eventuali mire espansionistiche cinesi. Una situazione tesa, questa, che fa del mar cinese meridionale una delle zone più calde del pianeta.

La disputa tra Cina e Taiwan per il controllo dell’isola e delle acque circostanti risale al 1949: al termine della guerra civile vinta dai comunisti di Mao Zedong, i nazionalisti guidati da Chiang Kai-shek ripararono su Taiwan, all’epoca chiamata Isola di Formosa, e proclamarono lì la nascita della Repubblica di Cina. Da quel momento l’annessione di Taiwan è sempre stato uno dei principali obiettivi della politica estera del partito comunista cinese.


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4 agosto, 2022

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