Riceviamo e pubblichiamo – Fino a qualche anno fa il Poggino ospitava circa 400 aziende che davano lavoro a oltre due mila persone.
Ora, purtroppo, molte di quelle aziende hanno chiuso. Altre si sono trasferite.
È un gran peccato perché questa zona dovrebbe essere il cuore pulsante dell’economia viterbese, il biglietto da visita dell’intero settore commerciale.
Invece gli spazi destinati ai parcheggi non sono dimensionati, non sono strutturati.
Non c’è il metano. Non ci sono le fogne. E una situazione anteguerra.
Oggi una zona destinata alla produzione e al commercio deve essere provvista di tutte quelle strutture, infrastrutture e servizi necessari a rendere le aziende efficienti.
Parlo di reti energetiche, di reti a banda larga, di reti di scarico.
Questa zona è ridotta mero insediamento. Credo invece che il Poggino meriti di rinascere e diventare un polo tecnologico e commerciale. Deve tornare a essere un punto di riferimento per il commercio, non solo cittadino.
Quelli che arrivano qui devono avere la percezione immediata che si tratta di un luogo dove si producono ricchezza, occupazione e investimenti.
E’ ora di riprendere in mano la situazione e occuparci seriamente di questa zona, prima che altre aziende siano costrette a chiudere o a migrare.
Leonardo Michelini
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