Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è conclusa la presenza nel territorio della Tuscia di Alessandro Belliere, alpino paracadutista classe 1933, che da anni attraversa con lunghi percorsi tutta l’Italia a piedi.
Infatti, dopo essere partito da Palermo, arrivando a Civitavecchia diretto per la Sardegna in varie tappe, lo “Squalo” è tornato mercoledì a Viterbo, con la sua variopinta maglietta decorata di stemmi di associazioni paracadutistiche.
Sbarcato a Civitavecchia 8 agosto, passando per Bracciano, è giunto alle porte di Capranica, accolto dal presidente dei paracadutisti di Viterbo il Lgt Romavm Giampiero Monti che lo ha accompagnato per tre giorni costeggiando il lago di Vico fino ad arrivare alle porte di Viterbo. Nel capoluogo di provincia il Belliere non ha perso tempo a visitare il monumento dedicato al paracadutista d’Italia, piazza San Lorenzo, passeggiando per San Pellegrino fino a giungere la dove 67 anni orsono fece il corso di paracadutista, la caserma dove attualmente risiede il Caale.
Nelle due serate ha condiviso seppur per poche ore,quei valori immutati che contraddistinguono i paracadutisti di ieri e di oggi con alcune dei soci della sezione Anpd’I di Viterbo.
La sezione di Viterbo ringrazia l alpino paracadutista Belliere Alessandro per i valori trasmessi. Ora e sempre Nembo – Folgore – Mai Strak.
Anpd’I – sezione di Viterbo
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