Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Politica - Così Raffaella Valeri in corsa per le primarie del centrosinistra

“Servono interventi su scuola e sociale”

Condividi la notizia:

Raffaella Valeri

Raffaella Valeri

Riceviamo e pubblichiamo – Continuano i nostri incontri tematici.

Dopo arsenico, agricoltura sostenibile e sociale, energie rinnovabili, urbanistica, commercio, cultura, verde pubblico e paesaggio, ieri alla Fattoria di Alice ho incontrato operatori, associazioni e genitori che si occupano delle disabilità, in particolare di quelle mentali, e subito dopo educatori, insegnanti e dirigenti del settore scuola e asili nido.

Ciò che è emerso dalla discussione, e che condivido, è che il Comune può fare molto sul piano dell’assistenza ai disabili. Lo può fare fornendo occasioni di lavoro produttivo e non di semplice sussidio terapeutico (che non gratifica la persona e non l’aiuta a sostenersi economicamente).

Ciò si può realizzare, in maniera economicamente sostenibile, facendo gestire verde pubblico, servizi di pulizia, mense, raccolta differenziata alle cooperative sociali che, in quanto tali, riservano ampio spazio ai disabili. Lo si può fare ancora garantendo il rispetto della quota del 5% riservata ai disabili nell’assegnazione e nella previsione di nuovi alloggi di edilizia pubblica.

Infine è possibile agire promuovendo un necessario coordinamento tra operatori (Asl, Comune e associazioni/cooperative sociali), genitori e utenti per consentire una proficua assistenza al disabile favorendone l’inserimento sociale.

Ai sicuri effetti benefici sul piano umano individuale devono essere uniti i vantaggi per la comunità sul fronte della prevenzione della violenza nella società, oltre ai vantaggi economici per la spesa pubblica. Anzitutto si avrebbe un risparmio per il servizio sanitario nazionale, considerato che spesso si supplisce alle lacune nel campo dell’assistenza con la medicalizzazione e il ricovero. Inoltre, il costo di un servizio per una cooperativa sociale è nettamente inferiore rispetto a quello di un’impresa economica avente scopo di lucro.

Sul piano della scuola, condivido pienamente alcune sollecitazioni provenienti dagli operatori. In primo luogo il Comune, essendo competente a garantire standard di qualità stabili nel servizio reso dai nidi comunali, convenzionati e privati, deve promuovere un coordinamento progettuale stabile sia raccordando i diversi nidi sia chiarendo con apposito regolamento la specificità dei nidi rispetto ad eventuali servizi integrativi quali ad esempio le “assistenti familiari”.

Inoltre il Comune, competente con riferimento all’edilizia scolastica delle scuole dell’obbligo, deve promuoverne e coordinarne una programmazione sistemica in rapporto allo sviluppo della città e agli obiettivi che si intendono perseguire in funzione del Bene Comune, tenendo presente che in ordine alla dimensione ottimale delle scuole si va affermando la convinzione che “piccolo è meglio”, che occorre garantire la sicurezza degli edifici e servizi (anche di trasporto) adeguati e che il Comune è competente a concedere in uso gli edifici scolastici per farne dei luoghi multifunzionali e di attrazione culturale al di fuori degli orari scolastici.

Il Comune deve garantire nei centri storici la presenza della scuola dell’obbligo per consentire ai bambini di raggiungerla a piedi, mentre – per decongestionare la città – le scuole superiori potrebbero essere localizzate in periferia in considerazione dell’età degli utenti.

Non si può dimenticare che l’amministrazione uscente ha spesso omesso di ascoltare le esigenze provenienti da operatori e utenti. Riprova ne siano le molte lamentele supportate da fatti: crollo delle iscrizioni all’asilo nido comunale, bocciatura del piano di dimensionamento scolastico, pasticciato bando della mensa per le scuole, si potrebbe proseguire… Il processo formativo della persona che parte dai nidi e continua nella scuola, l’assistenza ai disabili e alle fasce deboli della popolazione sono temi ai margini, purtroppo, di una campagna elettorale in cui, a tanti, preme più parlare che ascoltare.

Noi, come documentato dai resoconti dei nostri incontri (www.facebook.com/viterbobenecomune) continuiamo a porgere orecchio, convinti che una politica diversa sia possibile.

Raffaella Valeri – Comitato “Viterbo Bene Comune”


Condividi la notizia:
3 aprile, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/