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Poggio Mirteto – Trovati con attrezzi da scasso, denunciati in 4.
“Si comunica – si legge nella nota dei carabinieri -, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato (che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza) che, nei giorni scorsi i carabinieri nucleo operativo e radiomobile della compagnia mirtense e della stazione di Castelnuovo di Farfa – nel prosieguo dell’attività che aveva portato al deferimento di 4 cittadini romeni, provenienti dalla Campania, perché trovati in possesso di arnesi atti allo scasso, torce elettriche e radio ricetrasmittenti – hanno tratto in arresto uno di questi”.
L’arresto è avvenuto in esecuzione di ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dall’Ag a seguito di violazione dell’obbligo di dimora presso il comune campano di residenza precedentemente impostogli.
“Nel corso delle operazioni – riporta la nota – i militari hanno individuato l’abitazione di proprietà di un connazionale, nella quale i 4 controllati erano ancora ospitati, e proceduto a perquisizione rinvenendo utensili professionali oggetto di furto denunciato nei primi giorni di luglio ai carabinieri di Poggio Mirteto”.
I quattro uomini sono stati denunciati in stato di libertà a questa Procura della Repubblica per il reato di ricettazione e la refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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