Viterbo – (sil.co.) – “La velocità non è stata la causa dell’incidente in cui è morto Raffaele Trua”. Lo spiega a distanza di due anni dalla tragedia l’avvocato Stefano Perugi che assiste i familiari nella delicata vicenda giudiziaria che ha fatto seguito al tragico schianto sulla Sammartinese in seguito al quale, nel giugno del 2020, ha perso la vita ad appena 21 anni il giovane viterbese.
Raffaele Trua
“La consulenza fatta in sede di indagini – sottolinea il legale – ha accertato che la velocità della moto era regolare, sotto i limiti”.
“Lo stesso Ctu – prosegue – ha ricondotto la causa dell’incidente in maniera netta alla strada completamente dissestata, escludendo radici, velocità o altro”.
Per questo è tuttora in corso una causa civile contro la provincia per l’accertamento delle presunte responsabilità dell’ente.
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