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Lettere - Le riflessioni del lettore Carlo Lavalle: "A Viterbo incapacità di fondo di dare l'importanza che merita al problema della gestione dei rifiuti"

“Combattere l’inciviltà non è solo questione di decoro della città, ma di vita e di morte delle società umane…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una vasca abbandonata in pieno centro storico ha fatto saltare su tutte le furie la neo sindaca di Viterbo Chiara Frontini. Che ha utilizzato parole di fuoco contro gli incivili autori di questo gesto di sfregio alla città storica. Chiara Frontini ha promesso che i responsabili saranno identificati (ci sono le telecamere in piazza San Carluccio dove  è stata abbandonata la vasca). Ne risponderanno anche? Saranno sanzionati i responsabili? Staremo a vedere.


Vasca abbandonata a piazza San Carluccio

Vasca abbandonata a piazza San Carluccio


Detto questo, a mio giudizio, a Viterbo emerge una incapacità di fondo di dare l’importanza che merita al problema della gestione dei rifiuti. Si tratta di una questione decisiva per la vita delle società contemporanee sia sotto il profilo ambientale sia sotto l’aspetto economico e sociale.

Il settore della gestione dei rifiuti è uno snodo vitale per le amministrazioni che devono comprenderne il valore ed essere all’altezza della questione organizzando il servizio in modo efficace ed efficiente.

In un senso più generale, la posta in gioco riguarda la capacità delle società moderne di ridurre il consumo di risorse, riutilizzare i materiali utilizzati a fini produttivi riuscendo a raccoglierli in maniera differenziata.

A Viterbo, così come in altre città, c’è una incomprensione e una sottovalutazione totale della questione. Le risorse del pianeta non sono infinite. Se ne consumiamo più di quanto la natura è in grado di ricostituire ci troveremo in una condizione di scarsità e di penuria. La questione ambientale riconsegna all’uomo, la specie dominante di questo pianeta, la responsabilità della sua funzione di comando sulla natura.

È questo un tema fondamentale e decisivo per la tenuta delle società umane e per la sopravvivenza degli esseri umani. Un autore come Guido Viale ha messo in luce come il mondo dei rifiuti sia rimasto una sorta di tabù sociale. Ma l’immondizia non è altro che l’altra faccia della realtà produttiva.

Mentre il biologo e antropologo Jared Diamond ha chiarito che in passato diverse società umane si sono estinte per i danni irreparabili causati alle risorse naturali da cui dipendevano provocando un ecocidio inintenzionale.

Sta a noi, insomma, capire che se non siamo in grado di gestire al meglio tutto il processo che va dall’estrazione di risorse alla produzione, al consumo e allo scarto (rifiuto) potremmo portare le nostre società al collasso.

Combattere l’inciviltà di certe condotte dei cattivi cittadini non è quindi soltanto una questione morale. O di decoro della città, la cui difesa diviene strategica nel momento in cui si intraprende una prospettiva di sviluppo turistico. È una questione di vita e di morte delle società umane e del pianeta Terra.

Carlo Lavalle


– La sindaca Frontini: “Una vasca idromassaggio abbandonata a piazza San Carluccio”


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28 agosto, 2022

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