![]() Filippo Rossi |
Riceviamo e pubblichiamo – Marini faccia campagna elettorale con le sue risorse, non con quelle dei cittadini.
In questi giorni a Palazzo dei Priori sta andando in scena il tentativo da parte del sindaco uscente di “comprare” il voto dei viterbesi (con i soldi di tutti)”.
È una vera e propria “raffica” di appalti annunciati, infatti, quella che in queste ultime settimane è partita dagli uffici di Giulio Marini, che attingendo ai fondi del Progetto Plus dell’Unione europea sforna promesse e distribuisce risorse con una velocità mai registrata nel corso del suo mandato.
Difficile non pensare che la ragione sia l’avvicinarsi del voto. Ma davvero il sindaco pensa di convincere i cittadini promettendo in pochi giorni di fare tutto quel che non è stato fatto finora? Crede di poter raccontare quel che vuole fare domani, anziché rendere conto di quel che è stato fatto e non fatto da cinque anni a questa parte? È mai possibile che un sindaco e una giunta – immobili per cinque anni – si siano messi in movimento proprio ora, a poche settimane dal voto con provvedimenti che restano comunque promesse? Un conto è l’amministrazione, un conto la campagna elettorale.
Senza entrare nel merito dei singoli progetti è davvero un’operazione puerile, oltre che un fulgido esempio di vecchia politica. Perché non basta far sgorgare “miracolosamente” l’acqua da qualche fontana storica: i viterbesi sanno bene in che condizioni è la città, sanno com’è stata amministrata, vedono e vivono ogni giorno l’accumulo di incuria e di disattenzioni degli ultimi anni. Fare un ascensore che senso ha, se poi porta verso il vuoto di una città morta?
Filippo Rossi
candidato sindaco del Movimento Viva Viterbo
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