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Elezioni politiche - Massimo Erbetti e Rosita Cicoria del M5s hanno presentato le proprie candidature a Camera e Senato

“È improrogabile rafforzare il reddito di cittadinanza…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Rafforzare il reddito di cittadinanza è una scelta improrogabile”. Massimo Erbetti e Rosita Cicoria aprono le danze delle candidature 5 Stelle sul territorio della Tuscia. Erbetti all’uninominale e plurinominale del Senato, Cicoria, vice sindaca di Montefiascone, all’uninominale della Camera. Le elezioni sono quelle del 25 settembre. Il futuro, incerto. Un parlamento dimezzato. Fratelli d’Italia prima nei sondaggi e il Pd appresso.


Massimo Erbetti e Rosita Cicoria

Massimo Erbetti e Rosita Cicoria


“Sulle sedie – fa notare subito Erbetti – trovate il programma elettorale. Non lo fa più nessuno. Nessuno parte più dal programma e dagli obiettivi realizzati”. La conferenza è nella sede di corso Italia, Viterbo, dove il Movimento 5 stelle ha un suo punto di riferimento già dalle scorse comunali per il capoluogo. Erbetti è stato consigliere comunale nella fase che ha preceduto Frontini, quella di Giovanni Arena.

Il Movimento 5 stelle ha gestito la prima fase della pandemia, con Giuseppe Conte primo ministro. Poi, caduto il premier, il M5s è rimasto al governo. “Il governo Draghi – ha commentato Erbetti – quello dove abbiamo difeso tutto ciò che avevamo conquistato”.

“Il reddito di cittadinanza – ha aggiunto subito dopo -. Reddito che e improrogabile rafforzare. Ci sono migliaia di aziende e lavoratori che perderanno impresa e lavoro. E questo è un problema reale. Serve inoltre una energy recovery found. Il prossimo inverno ci sarà chi dovrà scegliere se mangiare o accendere la luce. Bisogna inoltre investire sul salario minimo, anche questa una scelta improrogabile. Se non andiamo in questa direzione, in autunno avremo un problema sociale serio”.

“Gli sgravi alle aziende – ha continuato Cicoria – devono essere strutturali. Non si possono dare sgravi temporanei. Bisogna agire sul cuneo fiscale, come sulla riduzione dei contributi, altrimenti non si risolve nulla”.

Infine, il passaggio di Erbetti sulle rinnovabili. “Nella nostra provincia – ha spiegato – c’è stato un vero e proprio assalto alla diligenza. La nostra è una provincia svantaggiata perché produrre qui costa meno. L’assessorato alla transizione energetica della regione Lazio ha individuato le zone dove non si possono più mettere ad esempio eolico e fotovoltaico. Ci sarà poi un’ulteriore fase dove la regione individuerà le zone da utilizzare per le energie rinnovabili”. 

Daniele Camilli


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1 settembre, 2022

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