Viterbo – Entro due mesi stop ai rifiuti da altre province. Non potranno più finire nella discarica di Monterazzano, secondo l’amministratore delegato di Ecologia Viterbo Pierpaolo Lombardi, che gestisce la struttura della Tuscia. Una delle pochissime in funzione nel Lazio e per questo nel tempo si è trovata ad accogliere camion da Roma e non solo.
Ma l’accordo stipulato a inizio anno con la regione è in scadenza e soprattutto, il sito non ha una durata infinita. Al momento è stimata a fine 2023. Per quella data sarà pieno.
“La regione Lazio – spiega Lombardi – ha chiesto un aiuto per il conferimento in discarica nel limite fissato in un quantitativo di 50mila tonnellate. Quantitativo tale da non pregiudicare il servizio interno per le province di Viterbo e Rieti”.
La quantità è adesso in esaurimento. “Il tempo – precisa Lombardi – dipende molto dal ritmo giornaliero dei rifiuti. Ritengo che si possa parlare di un mese, al massimo due. Non di più”.
Gli altri territori, nel frattempo, sono stati invitati a organizzarsi. “Giustamente la regione ha sollecitato le province a scegliere siti da utilizzare per le loro esigenze e spero che in questi due mesi si definiscano”.
Immaginare altre proroghe è difficile. Andrebbero a discapito della Tuscia, che ospita l’impianto. “La discarica ha una vita stimata a fine 2023, salvo ulteriori emergenze”.
Continuando a ricevere rifiuti oltre la quantità stabilità, si arriverebbe a una situazione paradossale: esaurire prima del tempo gli spazi, facendo trovare in difficoltà Viterbo, una delle poche realtà nel Lazio ad avere sempre avuto l’impianto funzionante, andando pure a supporto degli altri territori.
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