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Riceviamo e pubblichiamo – Ad aprile a San Michele in Teverina e Civitella d’Agliano si celebra l’anniversario della vergogna.
E’ infatti un anno esatto che in questi due paesi l’acqua non è più potabile a causa di un livello di arsenico pari a 22 microgrammi per litro per l’acquedotto di Capita e 21 microgrami per litro per l’acquedotto di Seppie.
Da allora siamo tornati indietro nel tempo, con i cittadini costretti ad andare a prendere l’acqua nelle fontanelle dearsenificate. Tutto questo a causa di un grave ritardo nell’iniziativa politica di quelle istutuzioni, la Regione in primo luogo, che avrebbero dovuto gestire l’emergenza. Abbiamo assistito, in realtà, a tentativi penosi di sminuire il problema e di ridicolizzarlo facendo leva sulla disinformazione di parte della cittadinanza.
Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti che l’arsenico è un potente cancerogeno, ossia un elemento che assunto nell’organismo, può contribuire all’insorgere di tumori maligni.
Infatti la nostra provincia ha un’incidenza di neoplasie maligne, soprattutto per l’apparato gastrointestinale ed emopoietico, molto preoccupante, in alcuni casi il doppio della media italiana.
Oggi, dopo l’istituzione recente di un registro dei tumori nella nostra provincia, la reale entità del problema appare più chiara. La presenza infatti, solo per il 2010, di 1100 casi di neoplasie, dato sicuramente iin difetto dato che molti pazienti della nostra provincia decidono di curarsi fuori Asl, è una notizia che fa riflettere.
Rileviamo inoltre che nella zona della Teverina è alta la presenza di neoplasie al sistema nervoso centrale che colpiscono spesso i giovani e sono spesso devastanti anche se benigni, a causa della loro localizzazione.
L’arsenico è sicuramente tra quegli elementi che sono responsabili di questa grave situazione. Il comitato ritiene opportuno che la Asl fornisca in modo puntuale i dati che verranno progressivamente raccolti dal registro dei tumori, invita la cittadinanza a utilizzare anche per l’igiene personale acqua dearsenificata, invita il Comune di Civitella d’Agliano a informare tutti i cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori per i due dearsenificatori in costruzione e realizzerà in collaborazione con l’Associazione italiana medici per l’ambiente un incontro informativo sulla cancerogenesi ambientale nella zona Teverina.
Il comitato esprime invece perplessità sull’opportunità di intraprendere battaglie legali per i danni subiti e per il rimborso di metà della bolletta per l’acqua potabile anche perché è ormai chiaro che i piccoli comuni come Civitella d’Agliano non avrebbero da soli mai potuto far fronte alle spese per i dearsenificatori.
Le responsabilità politiche come sappiamo risiedono altrove.
Pietro Pompili
Portavoce del comitato per la salvaguardia delle Antiche Terre di San Michele San Michele in Teverina
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