Riceviamo e pubblichiamo – I temi dibattuti li conosciamo tutti, ma a Viterbo in particolare c’è stata e c’è tuttora una condivisione sul ruolo che in positivo dovrebbe svolgere l’agricoltura come motore di sviluppo per il territorio.
Un’agricoltura dedita non solo alla produzione di beni alimentari, ma attrice protagonista all’interno della filiera agroalimentare, inserita in un processo di costruzione di valore, di ricchezza, in stretta collaborazione non solo con le industrie di trasformazione e la Gdo, ma anche con quelle espressioni del territorio che per affinità elettive possono e devono essere le naturali sponde a tale agricoltura.
Parliamo delle bellezze del paesaggio e dei borghi, natura e storia, che caratterizzano e danno pregio alla nostra Provincia. Solo che l’agricoltura per essere così viva e vitale ha bisogno assolutamente di tre cose. Condivisione con il mondo politico degli obiettivi da raggiungere e dei mezzi da usare per questo. Strumenti finanziari per dare il via agli investimenti necessari all’interno delle aziende.
Necessità di parlare con una sola voce e quindi di guardare finalmente a quello che unisce le componenti del mondo agricolo piuttosto che al poco che le divide. Confagricoltura e Cia hanno già deciso di farlo, e con loro Alleanza Cooperative, con senso di responsabilità e con la consapevolezza che il coordinamento associativo chiamato Agrinsieme ed aperto a tutto il mondo agricolo, è essenziale per un’ Agricoltura attesa a momenti decisivi.
Qualsiasi progetto volto ad una anacronistica frammentazione può solo essere frutto di un modo di fare politica sindacale che non guarda ai bisogni reali degli associati, ma a quelli di una struttura nella quale le decisioni scendono dall’alto verso il basso e non salgono dalla base verso i vertici. E se questa modalità avviene in uno dei più grandi sindacati agricoli, non può non destare inquietudine. Per questi motivi da parte di Confagricoltura Viterbo – Rieti c’è totale sintonia con la presidente di Confcooperative Bruna Rossetti che esprime forte disappunto per il comportamento della Coldiretti in merito alla vicenda Ue- Coop.
Consideriamo seriamente il dato reale della situazione: da troppo tempo i singoli agricoltori hanno i medesimi problemi ed auspicano le stesse soluzioni, ma purtroppo si cerca di dare risposte non unitarie e frammentate. Valutiamo le cose in maniera nuova. Intorno a noi è cambiato tutto e difficilmente si tornerà indietro. Ma a maggior ragione c’è bisogno di un agricoltura forte, nuova e coesa. Ce lo chiedono gli agricoltori, ce lo chiede stavolta il territorio intero, che dal nostro sviluppo aspetta occupazione e crescita.
Come dirigenti di Confagricoltura Viterbo – Rieti siamo convinti che dobbiamo farci carico di questo con senso di responsabilità e con l’animo di chi, consapevole delle difficoltà, crede fermamente nei suoi compiti e anche nelle possibilità che un nuovo modo di fare rappresentanza può creare.
Confagricoltura Viterbo – Rieti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY