Viterbo – Quasi 20 giorni di inibizione per “Urla e minacce all’arbitro”.
Il finale di partita tra Viterbese e Fidelis Andria è stato caratterizzato dalle grandi proteste gialloblù, e a pagare più di tutti è il direttore sportivo Mariano Fernandez. Per il dirigente è arrivata l’inibizione fino al 30 settembre da parte del giudice sportivo.
“Il provvedimento per aver, al 50’ minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa e minacciosa nei confronti dell’arbitro – si legge nella nota della lega Pro -. In particolare, dopo essere stato espulso, protestando platealmente nei confronti di una decisione arbitrale.
Alla notifica del provvedimento di espulsione, entrando sul terreno di gioco, avvicinandosi all’arbitro con fare minaccioso e aggressivo e costringendolo a indietreggiare per evitare lo scontro fisico. Al termine della gara, nello spazio antistante gli spogliatoi, continuando a manifestare il proprio dissenso verso la squadra arbitrale e urlando ripetutamente ad alta voce”.
Inibizione fino al 16 settembre e 500 euro di multa, invece, per il preparatore Luca Lupi.
“Per aver, al 50’ minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro – si legge nella stessa nota -, in quanto si alzava dalla panchina e si avvicinava all’assistente arbitrale per dissentire nei confronti di una sua decisione arbitrale”.
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