Viterbo – (g.f.) – “2500 euro per un’ora di consiglio comunale”. Tanto è costa la seduta di oggi e dall’opposizione Claudio Ubertini (Lega) e Matteo Achilli se la prendono con la sindaca Chiara Frontini.
“Perché – sottolinea Ubertini – se fosse stata ancora all’opposizione si sarebbe legata ai banchi pur di protestare”. I tempi cambiano e i ruoli pure.
Ieri all’ordine del giorno c’era la proposta di delibera sulla modifica del regolamento dei consigli nei territori già comuni di Grotte Santo Stefano, Bagnaia, San Martino al Cimino e Roccalvecce.
Una pratica evasa in un’ora e prima delle 17 è stato suonato lo sciogliere le righe. Con la protesta dell’opposizione.
“Ci hanno convocato per un solo punto – spiega Achilli una spesa inutile, per un argomento che vedrà applicazione a marzo-aprile del prossimo anno, si poteva rimandare e unirlo ad altri”.
In origine, si sarebbe dovuto discutere anche del piano delle periferie. Ma l’argomento deve ripassare in commissione.
“A questo punto – insiste Ubertini – era possibile tranquillamente annullare la seduta e portare il punto alla prossima, non essendoci una scadenza”.
Si è preferito tenerla lo stesso. “Per una sola pratica – continua Ubertini – spesi 2500 euro. Se avessimo fatto noi una cosa del genere si sarebbe legata ai banchi per protestare”.
Per la cronaca, il punto è stato approvato. Almeno questo.
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