Bassano in Teverina – “Non dimenticherò mai quel giorno. La mattina un brigadiere mi chiama e mi dice: C’è un morto all’idroscalo di Ostia, interessa? Poteva essere chiunque. E invece era Pier Paolo Pasolini”. Lo ha raccontato ieri pomeriggio a Bassano in Teverina la giornalista Lucia Visca, che quella terribile mattina del 2 novembre 1975, quando è stato scoperto il cadavere dello scrittore, è stata la prima cronista ad accorrere ad Ostia sul luogo del delitto. E che proprio su quella drammatica vicenda ha scritto diversi libri, tra cui Pasolini 1922-2022, un mistero italiano presentato ieri.
Bassano in Teverina – L’attore e narratore di comunità Marco Rossi e la giornalista Lucia Visca al Festival “Pasolini 100”
Da ieri nel borgo medievale di Bassano in Teverina sta infatti andando in scena il Festival “Pasolini 100”, una due giorni di incontri, mostre e passeggiate racconto in occasione dei cento anni dalla nascita del grande scrittore. La scelta del luogo non è casuale: Pasolini era innamorato di questa parte della Tuscia, tanto da aver anche vissuto per alcuni periodi presso la torre di Chia, a pochi chilometri da Bassano in Teverina.
“Quando Pasolini è stato ucciso ero una giovane collaboratrice 22enne di Paese Sera – ha spiegato Lucia Visca, intervistata dall’attore e narratore di comunità Marco Rossi -. All’epoca le redazioni erano fortemente gerarchiche: da una parte c’erano i colleghi autorizzati a scrivere e firmare i pezzi, dall’altra i giovani come me che mai avrebbero potuto occuparsi di una storia simile”.
Bassano in Teverina – La giornalista Lucia Visca al Festival “Pasolini 100”
Eppure Lucia Visca è riuscita a lavorare a quella difficile vicenda che, suo malgrado, ha anche rappresentato la svolta della sua carriera. “Non dimenticherò mai quella mattina. Intorno alle 7 mi chiama un brigadiere che mi dice: ‘C’è un morto all’idroscalo di Ostia, interessa?’. E così sono andata sul luogo del delitto insieme a un fotografo”, ha aggiunto.
Ancora la giovane cronista non conosceva le generalità del morto. Né poteva tanto meno sapere che si trattava di uno dei più grandi intellettuali italiani. “Quel corpo poteva appartenere a chiunque, magari poteva anche trattarsi di un regolamento di conti all’interno della malavita locale. E invece mezz’ora dopo l’ho visto: era Pasolini”, ha detto la giornalista.
Bassano in Teverina – L’attore e narratore di comunità Marco Rossi e la giornalista Lucia Visca al Festival “Pasolini 100”
Sulla morte del grande scrittore, Lucia Visca ha scritto due libri. Il primo è “Pier Paolo Pasolini. Una morte violenta”, un racconto in prima persona di ciò che la giovane giornalista ha visto quella mattina a Ostia. Il secondo, “Pasolini 1922-2022, un mistero italiano”, presentato ieri a Bassano, è invece un libro inchiesta.
“Quando ho smesso di fare la giornalista sul campo ho avuto il tempo di fermarmi, di riaprire i taccuini e di raccontare una storia che prima non avrei potuto fare perché mi mancava l’esperienza – ha spiegato Visca -. E ho avuto quindi la possibilità di scrivere questo libro”.
Sulla morte del grande scrittore se ne sono dette tante nel corso degli anni: il complotto di stato, le pagine mancanti del libro “Petrolio” a cui Pasolini stava lavorando, la possibilità che l’intellettuale potesse sapere chi fossero i responsabili delle stragi di Milano e Brescia. Nessuna di queste piste ha però portato alla verità sui fatti di Ostia.
Bassano in Teverina – La giornalista Lucia Visca al Festival “Pasolini 100”
“Come è morto lo sappiamo tutti. Quello che non sappiamo è il mandante, se c’è, e il movente. E non lo sapremo mai – ha chiarito la giornalista -. Sulle carte processuali c’è scritto che Pasolini stava collaborando con alcuni ragazzi della Federazione giovanile comunista italiana (Fgci) per capire se l’estrema destra si finanziasse attraverso lo spaccio di droga connivendo con la malavita. E che ultimamente frequentava giri di prostituzione maschile. Forse la spiegazione della sua morte è in una di queste due ipotesi, ma non lo sapremo mai. Quello che è certo è che è morto”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY