Viterbo – Checchè ne dicano i soliti criticoni, la città di Viterbo sta dando prova, da alcuni decenni a questa parte, di una solida attitudine alle iniziative musicali, che fa onore al suo lignaggio storico, da quando agli inizi del Novecento erano attivi l’istituto musicale “Giuseppe Verdi” e successivamente, dopo la seconda guerra mondiale, varie formazioni dirette da maestri come Zeno Scipioni ed altri. In più ci sono ai giorni d’oggi istituzioni più convinte nei percorsi educativi, come il liceo musicale Santa Rosa da Viterbo, oltre alla consolidata scuola Musicale comunale avviata alla fine del Settanta.
La settimana scorsa la chiesa di Santa Maria della Verità si è trasformata in cinque giorni in un vero e proprio laboratorio musicale frequentato a più riprese, durante le ore mattutine, da circa 300 studenti dello stesso liceo Santa Rosa, dell’istituto Pietro Egidi e della scuola media “L. Fantappiè” che in massa hanno assistito alle prove dell’Oratorio sulla “Madonna dolorata” (nell’ambito della Settimana barocca), alla esecuzione di sonate e concerti e a conferenze sull’arte e la musica. Contemporaneamente in altri spazi del capoluogo e dintorni era in svolgimento il festival Barocco “A. Stradella” che si concluderà a fine mese.
Alla fine di questa settimana inizia pure il festival “I Bemolli sono Blu”, con un concerto per piano e archi all’Auditorium dell’Università, che andrà avanti fino al 12 novembre presso varie chiese della città. E sempre all’Università è ormai affermata la “Stagione concertistica” la cui edizione 2021-2022 si è conclusa nel maggio scorso.
Per non parlare delle attività del concorso lirico internazionale “Fausto Ricci” ben noto per il prestigio delle varie giurie presiedute dal 2013 ad oggi da nomi prestigiosi della lirica. L’anno scorso fu Josè Carreras. Quest’anno sarà Raina Kabaivanska, presente all’Unione nel concerto finale del 16 ottobre.
Si aggiungano i tradizionali concerti di Pasqua e di Capodanno, sempre all’Unione, ad iniziativa dell’associazione XXI secolo presieduta da Giuliano Nisi con Fabrizio Bastianini alla direzione dell’orchestra sinfonica “Etruria Ensemble”. Il fratello, Ferdinando, lo vediamo spesso sulle tastiere degli organi nella chiese cittadine, soprattutto quelle di Santa Maria della Verità e dell’abbazia di San Martino al Cimino.
Un provvidenziale tesoretto che passa ora nelle mani del nuovo assessore alla cultura del comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi per essere legittimato e custodito dall’alto della sua statura internazionale di artista di teatro e di canto lirico. “Mi stanno a cuore – ha detto – le iniziative che avvicinano i giovani alla musica e che puntano a creare occasioni di formazione e produzione. I mezzi sono quelli che sono, ma per quanto mi riguarda favorirò in ogni modo le adesioni e le partecipazioni di varie istituzioni e dell’imprenditoria viterbese”.
Giorgio Bottiglioni, docente di viola al Musicale Santa Rosa ci tiene a sottolineare che i ragazzi del liceo sono pronti e motivati: “Basta offrire loro occasioni che li incoraggino a perfezionare gli studi”. Il Touring Club di Viterbo da parte sua conferma il suo ruolo di sostegno e promozione per tutto quello che fa bene all’immagine dell’Italia e alla sua crescita culturale. Viterbo è una città musicale a tutti gli effetti.
Vincenzo Ceniti
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