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New York - Il discorso di ringraziamento del premier: “Sull'Ucraina dobbiamo evitare le ambiguità, le autocrazie sfruttano le esitazioni” - Onorificenza conferita dall'Appeal of Conscience Foundation

Mario Draghi premiato come “Statista dell’anno”

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Mario Draghi riceve il premio "Statista dell'anno", dalla Appeal of Conscience Foundation

Mario Draghi riceve il premio “Statista dell’anno”, dalla Appeal of Conscience Foundation


New York – Il presidente del consiglio Mario Draghi ha ricevuto il premio “Statista dell’anno”, conferito dalla Appeal of Conscience Foundation a New York.

“Per la lunga leadership poliedrica nella finanza – si legge nelle motivazioni del premio – e nel pubblico servizio di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”.

“L’eroismo dell’Ucraina, del presidente Zelensky e del suo popolo è un monito potente di quello per cui lottiamo e rischiamo di perdere – ha detto Draghi durante il suo discorso -. L’Unione europea e il G7, insieme con i loro alleati, sono rimasti fermi e uniti in supporto dell’Ucraina, nonostante i tentativi di Mosca di dividerci la nostra richiesta collettiva per la pace continua, come dimostra l’accordo per sbloccare tonnellate di cereali dai porto del Mar Nero. Ma solo l’Ucraina può decidere quale pace è accettabile. Il mondo chiede coraggio e chiarezza ma anche speranza e amore”.

“Spero che ci sarà un futuro quando la Russia deciderà di tornare alle stesse norme sottoscritte nel 1945. Nonostante tutta l’oscurità dei tempi in cui viviamo, rimango ottimista riguardo al  futuro – ha aggiunto il premier italiano -. L’importanza del dialogo è stata al centro della mia vita professionale come economista e come decisore politico. Il valore di una partnership di successo tra organismi multilaterali e istituzioni locali è stata una delle principali lezioni che ho imparato lavorando alla Banca Mondiale negli anni ’80. Le autocrazie prosperano sfruttando la nostra esitazione, dovremmo evitare l’ambiguità, per non pentircene in seguito. Dobbiamo essere disposti a collaborare, purché ciò non significhi compromettere i nostri principi fondamentali”.

Durante la cerimonia è intervenuto anche l‘ex segretario di stato Usa, Henry Kissinger, ora 99enne. “Ho grande rispetto per lui e per la sua grande visione e capacità di analisi -. Esiste il rischio di escalation tra Usa e Cina. Auspico un dialogo tra le due potenze, e non solo per i problemi immediati”.


Mario Draghi e Henry Kissinger

Henry Kissinger e Mario Draghi


Anche il presidente Usa Joe Biden ha inviato un messaggio di auguri. “Mi congratulo con il mio amico, il premier Mario Draghi – si legge nel documento inviato dal presidente statunitense – che ha ricevuto il premio per il suo lavoro per fare avanzare i diritti umani nel mondo. Draghi è stato una voce potente nella promozione della tolleranza e della giustizia, lo ringrazio per la sua leadership”.

Domani Draghi terrà un discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite.


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20 settembre, 2022

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