Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho proposto in seno al consiglio di amministrazione, ricevendone parere unanime positivo, di mettere in atto un intervento urgente in merito al problema tristemente noto come “caro bollette”: anticipo immediato da parte di Gescom pari al 70% dell’importo già pagato o da ricevere per le bollette di luce e gas dei mesi di agosto, settembre e ottobre, previa presentazione all’ufficio risorse umane delle fotocopie relative.
L’importo sarà poi detratto dallo stipendio (ovviamente senza interessi) nei successivi 6 mesi.
Sarà a tutti ben comprensibile come in un momento estremamente difficile per l’Italia intera (compresa Gescom), quanto espresso vuole significare attenzione e solidarietà nei confronti di tutti i nostri collaboratori.
E’ il caso di precisare, caro direttore, come sia anche difficile ottenere dai cosiddetti gestori semplici rateizzazioni (è questo che in Gescom abbiamo voluto offrire ai nostri dipendenti), sebbene dal governo siano venute raccomandazioni a riguardo. E tutto in presenza di atteggiamenti sempre più restrittivi da parte del sistema bancario nei confronti nostri e, suppongo, di tante altre aziende.
Nel frattempo, agli sforzi del governo Draghi di affrontare la difficile situazione, sono perlopiù sin qui corrisposte solo promesse elettorali. Promesse che non possono risolvere problemi familiari davvero diffusi e impellenti.
Mi scusi lo sfogo, direttore, la ringrazio dello spazio che vorrà concedermi.
Ettore Segatori
Gescom
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