Viterbo – “Trasporto, un disastro prima durante e dopo”. “Vie vuote e poi riempite, perché?”. “Sulla nuova macchina avete gettato la spugna”. Santa Rosa e dintorni, dopo un 3 settembre in cui non tutto è proprio filato liscio come l’olio, arriva il consiglio comunale straordinario. Chiesto dall’opposizione per capire.
Letizia Chiatti e Chiara Frontini
La minoranza pone domande e la sindaca Chiara Frontini risponde. Poco.
In compenso, la maggioranza approva l’ordine del giorno per rinviare l’appalto della nuova macchina e destinare parte dei soldi al caro bollette. L’opposizione ci mette il bollino: provvedimento demagogico e inapplicabile.
Alla fine restano tante belle parole e tutti i dubbi o quasi. La lista degli ospiti a palazzo dei Priori non pervenuta, però dalla maggioranza rilanciano: vogliono vedere quella degli anni precedenti. La protesta dei facchini sulla sicurezza. Vie vuote che poi sono state in parte riempite. Perché?
Mezzi pesanti piazza del Comune quando Gloria era ancora sul percorso. Com’è stato possibile?
E l’ordine del giorno che mette nero su bianco, il rinvio della nuova macchina al 2024, destinando fondi (non si sa quanti e non si sa quando) agli aiuti per il caro bollette. Bollato come demagogico e contabilmente, amministrativamente e politicamente inaccettabile.
La sindaca Frontini ci ha tenuto a mettere subito in chiaro un concetto: “Dire che il trasporto è stato un disastro significa strumentalizzare e strumentalizzare significa non amare la città. È iniquo, ingiusto e falso. Chi strumentalizza Santa Rosa non ama la città”. Resterebbe da capire chi è che strumentalizza santa Rosa. Altra domanda che si aggiunge all’elenco di quelle inevase.
Frontini non spiega come mai quest’anno sulla sicurezza e gli spazi lasciati vuoti sul percorso ci sia stato un cortocircuito col Sodalizio. Altrimenti il capofacchino Sandro Rossi non avrebbe fatto quell’intervento al teatro Unione, vedendo piazza Verdi desolatamente vuota.
Preferisce partire dal video circolato in cui lei rincorre i facchini che vanno al raduno. “Perché sono stata l’ultima a scendere dal bus Francigena – spiega Frontini – e meno male che sono giovane e avevo scarpe comode. Coi mezzi Francigena, per non far bagnare i facchini li abbiamo portati al ritiro, spostato al palazzetto per via del rischio pioggia. Tutto organizzato in un’ora. Non esiste una polemica tra comune e sodalizio”.
Un 3 settembre complicato. “Alle 13 siamo stati allertati – ricorda Frontini – del fatto che alle 22 e fino alle 24 ci sarebbe stata una bufera. Abbiamo cominciato a pensare al da farsi”.
Il ricevimento a palazzo: “Il catering è costato 3800 euro in meno, abbiamo accolto 275 persone, accompagnatori compresi. C’erano giornalisti, blogger, rappresentanti diplomatici, ambasciatori, consoli e sindaci”. E sul rinvio del bando per la nuova macchina: “Non gettiamo la spugna, i tempi per farlo ci sono, è una scelta, non vogliamo correre a tutti i costi perché qualcuno ci fa sentire il fiato sul collo. Vogliamo fare il lavoro e bene, in vista del Giubileo del 2025”.
Sugli aiuti per il caro bollette: “Nell’assestamento di novembre predisporremo qualcosa, ci adegueremo poi a quello che farà il nuovo governo e la regione”. Parecchie le sollecitazioni dall’opposizione.
“Sicurezza, i facchini non sono stati coinvolti”.
Alvaro Ricci (Pd) ha una sua idea in proposito. “Per il piano c’è stato un cortocircuito tra comitato e città – osserva Ricci – ma soprattutto con i facchini. Quello che ha detto al raduno il capofacchino, che aveva preso visione poco prima delle piazze vuote è palese. Vanno coinvolti e aggiornati sul piano per la sicurezza redatto dall’amministrazione, ma evidentemente le informazioni non sono passate”. Ricci avverte: le spese per la nuova macchina che si vogliono risparmiare, sono investimenti. Non possono andare, come vorrebbe l’ordine del giorno della maggioranza, in fondi per il caro bollette. Bene gli aiuti, ma soldi presi altrove. Bocciato il rinvio del nuovo appalto. Macchina vecchia o nuova, ci saranno comunque spese per l’appalto. “Con l’avanzo d’amministrazione da 2,4 milioni, era una passeggiata di salute trovare soldi, anche quelli per maggiori spese a causa dell’aumento prezzi. Vi siete arresti, perché è una procedura complicata. Gloria è bellissima, bene che passi per il nono anno, ma la vostra scelta non è condivisibile”. Non la pensa così l’assessore Aronne (Urbanistica). “Non è una scelta al ribasso, abbiamo una bella macchina amata dalla città e per la prossima, gli artisti avranno più tempo per cimentarsi nell’ideazione”.
“Chi sono questi ospiti che hanno dato lustro alla città?”.
Annunciati dalla sindaca Frontini, il capogruppo Lega Claudio Ubertini chiede l’elenco. Solo una piccola parte dei problemi che l’esponente d’opposizione ricorda, tornando al 3 settembre. “Non può passare inosservato quanto accaduto – ricorda Ubertini – con la macchina partita alle 22, le discussioni. Cos’è accaduto?”. Sugli invitati a palazzo: “Il problema lo ha generato la sindaca – continua Ubertini – quando riferita alle precedenti amministrazioni ha parlato di scrocconi invitati. Allora, chi sono queste persone che hanno dato lustro. Mi risulta che ci sia stato anche qualche piccolo incidente diplomatico, non è stato invitato il vice commissario Tarricone, che è stato accanto al commissario Scolamiero”.
“Sulla sicurezza la colpa al sindaco, forse perché è nuova, giovane ed è una donna”.
È la lettura che dà il consigliere Umberto Di Fusco (Viterbo 2020) alle polemiche attorno al 3 settembre. Sui motivi che hanno limitato la presenza di persone in alcuni punti lungo il percorso: “Mi sono occupato per lavoro fino al 2011 del trasporto, responsabile del percorso – ricorda Di Fusco – dopo i fatti di Torino sono state emanate circolari con nuove regole, partendo dal concetto che la folla non è gestibile. A via Garibaldi, per il piccolo ordigno che anni fa esplose fummo fortunati. Il piano della sicurezza ha avuto la sua evoluzione collegata obbligatoriamente alle due circolari. Ci impegneremo a cercare di mitigare l’impatto che può avere”. Materia con competenze precise: “Il prefetto quale rappresentante del governo e il questore, responsabile tecnico dell’ordine pubblico. Ho assistito invece, a una rivoluzione copernicana. Leggendo in quei giorni i giornali, la prima imputata era la sindaca. Una risposta non me la sono data, forse perché nuova, giovane e donna. Probabilmente si preferisce parlare di lei”.
“L’ultimo trasporto un disastro, a voler essere buoni un mezzo disastro”.
Non trova di meglio la capogruppo FdI Laura Allegrini per fare sintesi sul 3 settembre scorso sulla gestione da parte dell’amministrazione comunale.. “Ce la prendiamo col sindaco – precisa Allegrini – perché ha mantenuta la delega, quindi oneri e onori. È stato un disastro prima, durante e dopo. L’ordine del giorno è stato predisposto per addormentare la discussione, però in città nessuno ha dimenticato. La diretta tv non c’è stata, la promozione non è stata fatta, zero comunicazione esterna. I nuovi manifesti, a quale ditta e quanto sono costati? A palazzo, dove l’atmosfera era triste, alle 23 hanno chiuso tutto e chi era dentro è stato fatto sloggiare. Un’immagine orrenda, quella che abbiamo dato”. Mentre sulla nuova macchina che non si farà: “Vuol dire che gettate la spugna, certificate di non fare in tempo e nemmeno ci provate, non siete in grado. Mentre ci sono tempo e soldi a disposizione”.
“Vie chiuse, mezzi pesanti con la macchina ancora sul percorso”.
Andrea Micci (Lega) ricorda due momenti che ha lasciato sconcertate molte persone. “Vie chiuse – ricorda Micci – quando in passato non lo erano e poi aperte. Mezzi di sicurezza posizionati in punti diversi. Vogliamo sapere perché. E così come mai sono passati mezzi pesanti sul percorso, bilici, a piazza del Comune, mentre la macchina era in movimento. Una disorganizzazione totale e poi ci venite a parlare di valorizzazione. Anche con la protezione civile. I volontari di Viterbo si sono sottoposti a tutte le regole, altri arrivati dalla regione che nemmeno si sono registrati. Tante situazioni avvenute che possono anche mettere a rischio il riconoscimento Unesco. Per non parlare della lite tra un consigliere comunale e il capofacchino. Così la manifestazione si affossa”.
Giuseppe Ferlicca
– Nuova macchina di santa Rosa, se ne parla nel 2024
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