Vittorio Sgarbi
Viterbo – “Io ministro della Cultura? Sono fiducioso e sereno. La mia regola è quella di non chiedere mai niente. Aspetto che mi chiamino”. Così Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza di Viterbo e sindaco di Sutri, in un’intervista all’Adnkronos.
Sgarbi si è candidato alle elezioni politiche con Noi moderati, nella coalizione di centrodestra, a Bologna ma non è stato eletto. Al suo posto Pier Ferdinando Casini. Ora potrebbe aprirsi per Sgarbi un portone al ministero, ma il totoministri è ancora aperto.
“Io ministro della Cultura? Sono fiducioso e sereno – ha spigato Sgarbi -. La mia regola è quella di non chiedere mai niente perciò. Aspetto che mi chiamino. Io sono un competente di monumenti e immagino che quelli che hanno parlato a mio favore siano consapevoli di quello che sarebbe importante fare”.
“Il problema è capire se il ministero della Cultura deve sopravvivere o no, perché Franceschini ormai lo ha trasformato – ha aggiunto il critico d’arte -. Occorrerebbe immaginare che si stabilisca un ministero dei Beni culturali intesi come patrimonio e un ministero della Cultura inteso anche come un ministero di idee, di ricerche, di cinema e di teatro. L’articolazione potrebbe stabilire quello che alla fine aveva fatto Spadolini e che andrebbe ribadito: c’è un ministero del Patrimonio e c’è un ministero della Cultura’”.
“Spero che l’incarico arrivi prima del 20 ottobre”, ha concluso l’assessore alla Bellezza di Viterbo.
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