![]() Daniela Bizzarri |
Riceviamo e pubblichiamo – Egregio Pier Salvatore Maruccio, non mi piacciono le polemiche, e tantomeno quelle sterili. Rispondo al suo intervento unicamente per fare alcune considerazioni su quanto da lei scritto.
La prima cosa, che “tale Bizzarri” ha un nome e cognome, nonché avuto un ruolo non politico ma istituzione, infatti mi chiamo Daniela Bizzarri, e sono stata consigliera di parità della Provincia di Viterbo, nominata dal ministero de Lavoro di concerto con il ministero delle pari opportunità.
Se sono più volte stata fotografata, è stato anche in virtù del fatto che da sempre ho cercato di essere di supporto alla mamma della ragazza. Detto quanto sopra, ritengo di meritare rispetto, come io sto rispettando lei.
Seconda cosa: io non ho chiamato in causa nessun avvocato illustre, sono stati gli avvocati illustri che si sono messi in contatto con me proponendo di fare il ricorso alla sentenza, in modo gratuito per la ragazza. A tutti, pur ringraziando, ho risposto che l’avvocato Paciotta si è dimostrato, oltre alla grande professionalità, anche una persona molto sensibile e umana, e che per il momento i genitori della giovane si sentono ampiamente tutelati.
Terza cosa: Nessuno, tanto meno io, vogliamo influenzare la decisione della ragazza, che non è come lei dice per “maturità”, ma solo ed esclusivamente perché è stanca e logorata da quello che ha passato in questi sei anni.
Quarta cosa: rispetto le famiglie dei giovani e le loro sofferenze, ma mi sembra di aver constatato negli anni, che nessuno ha avuto rispetto, e sottolineo nessuno, per i genitori della giovane che credo non siano stati privi di grandi sofferenze.
Concludo facendole presente, che se addirittura il ministro Severino, si è interessato di questa vicenda, volendo acquisire gli atti del processo, evidentemente qualche cosa non è andato per il verso giusto.
Daniela Bizzarri
ex Consigliera di parità della Provincia di Viterbo
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