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Viterbo - L'impegno del presidente della provincia Meroi dopo aver ricevuto in mattinata i sindacati e il lavoratori per scongiurare la chiusura della sede 187

“Contatterò i vertici Telecom per un incontro”

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Marcello Meroi

Marcello Meroi

Riceviamo e pubblichiamo – Il presidente della Provincia Marcello Meroi ha incontrato questa mattina, insieme al vicepresidente del consiglio provinciale Roberto Staccini, le rappresentanze sindacali dei lavoratori Telecom per scongiurare l’annunciata chiusura della sede 187 di Viterbo.

Un progetto che dovrebbe andare in porto a partire dal 2014, ma che ovviamente ha messo in allarme i lavoratori. Per altro la struttura di Viterbo è l’unica, fra quelle interessate dai tagli, a comprendere l’intera filiera del servizio con un numero complessivo di 141 unità lavorative.

Erano presenti i segretari provinciali di Cgil- Cisl- Uil, Miranda Perinelli, Fortunato Mannino e Giancarlo Turchetti accompagnati dai delegati aziendali.

Nel corso dell’incontro i sindacati hanno espresso a Meroi i loro timori per la messa a rischio di nuovi posti di lavoro nella Tuscia e per il depauperamento di un servizio importante e fondamentale per lo sviluppo del territorio.

E’ proprio lo svuotamento dei principali servizi territoriali a preoccupare istituzioni e sindacati, oltre ovviamente al disagio in cui verrebbero a trovarsi i lavoratori spostati su Roma, con turnazioni ancora più pesanti, a fronte di stipendi ridotti. A detta delle organizzazioni sindacali, la chiusura della sede viterbese altro non sarebbe che l’anticamera di misure ancora più drastiche come il taglio dei livelli occupazionali. Un copione già visto in altre analoghe situazioni

Meroi si è detto disponibile a contattare i vertici di Telecom, facendosi portavoce della contrarietà della Provincia di Viterbo alla chiusura della sede 187. I sindacati dal canto loro provvederanno a far pervenire al presidente alcune proposte alternative in grado di consentire una riduzione dei costi per l’azienda perfettamente compatibile con il mantenimento della struttura, la completa salvaguardia dei livelli occupazionali e la qualità del servizio.

“I lavoratori Telecom – ha spiegato Meroi – esprimono un legittimo malessere di cui intendo farmi portavoce. Mi sono già attivato attraverso i miei canali istituzionali per contattare i dirigenti aziendali e avere un incontro con loro. Credo che la questione debba essere affrontata in un ambito di programmazione territoriale mettendo intorno ad uno stesso tavolo le principali istituzioni, prefettura, comune di Viterbo, provincia, e i sindacati, nella convinzione che sia più che mai necessario valorizzare, e non lasciar depauperare, i principali servizi presenti nella Tuscia sfuggendo da una logica di gestione sempre più romano centrica.

Ritengo indispensabile anche il coinvolgimento di Unindustria Viterbo perché, se è vero che l’organizzazione a livello nazionale è chiamata a tutelare gli interessi dell’azienda, a livello locale non può non condividere una battaglia rivolta alla tutela dell’occupazione e allo sviluppo economico. Uno sviluppo che – conclude – con il ridimensionamento dei principali servizi, non potrà che essere ancora di più a rischio”.

Provincia Viterbo


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12 aprile, 2013

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