Rieti – Trovato con nove dosi di eroina, prende a pugni un carabiniere e gli morde un braccio. Aggredito anche il collega.
I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Rieti hanno arrestato un trentenne nigeriano e un ventenne italiano nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
“I militari – si legge nella nota dell’Arma -, durante un servizio perlustrativo nel centro storico del capoluogo di provincia, nel primo pomeriggio, hanno notato il cittadino extracomunitario, che, guardandosi intorno in modo circospetto, stava consegnando qualcosa ad un ragazzo. Insospettitisi, ritenendo di aver assistito ad uno spaccio di stupefacenti, hanno deciso di controllare entrambi.
L’acquirente, però, ha reagito colpendo con un pugno uno dei carabinieri e, nel tentativo di divincolarsi, è riuscito a dargli un morso sul braccio. Anche il giovane extracomunitario, per sottrarsi al controllo, ha spintonato violentemente l’altro militare”.
I carabinieri sono riusciti ad immobilizzare e arrestare in flagranza entrambi gli uomini, già noti alle forze di polizia. La perquisizione personale ha consentito di rinvenire addosso allo straniero 9 dosi di eroina.
L’acquirente, invece, sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 19 centimetri di lunghezza complessiva. Per tale ragione risponderà anche del reato di porto ingiustificato di armi.
I militari hanno riportato ferite giudicate guaribili rispettivamente in 10 e 3 giorni.
La droga sequestrata è stata inviata al Ris di Roma per le analisi volte a verificare la quantità di principio attivo presente.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY