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Economia - L'intervento della senatrice Laura Allegrini

“Pagamenti alle imprese, la norma va interamente riformata”

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La senatrice Laura Allegrini

La senatrice Laura Allegrini

Riceviamo e pubblichiamo – L’applicazione della direttiva sui tempi certi dei pagamento nelle transazioni tra privati, che trova recepimento nell’art. 62 della legge 27 del 2012, ha creato molti problemi di applicazione.

E’ stata oggetto di accesa e prolungata discussione della commissione Industria del Senato in occasione dell’approvazione del Decreto di dicembre. In quella circostanza sono espressamente andata a difendere un mio controverso emendamento all’articolo (poi approvato a notte inoltrata) che riguardava l’applicazione dell’art. 62 tra agricoltori.

La segnalazione della “rigidità” della norma mi veniva dal settore florovivastico, dagli allevatori, dagli operatori agrituristici.

Alla fine, dopo una estenuante discussione, nella quale il Governo riconosceva da un lato le perplessità espresse, ma dall’altro evidenziava la necessità di riformare complessivamente l’art.62, è passato appunto il mio emendamento, che sanciva la non applicazione delle norme contenute nell’Art. 62 per le “cessioni tra agricoltori” ed un  altro che abrogava la nullità della cessione in assenza di contratto scritto. Suppongo che le diverse interpretazioni dei ministeri nascano proprio da questo.

In verità l’art. 62, che è nato  dall’esigenza di dare tranquillità e certezza a chi vende (specialmente chi vende merce deperibile) in un momento di crisi, si è scontrato contro le difficoltà oggettive di chi chi compra (chiunque) all’interno della filiera commerciale.

I settori che esportano  hanno verificato che, sporadicamente,  alcuni “compratori” esteri hanno addirittura preferito orientarsi su paesi che non hanno questo tipo di norme.

Nel caso del contratto scritto o meno poi, se questo non può essere un titolo immediatamente esecutivo per la riscossione del credito, il problema vero è che per la riscossione bisogna adire la via giudiziaria e ci si scontra, comunque, con la lunghezza della giustizia italiana.

Per questo è senz’altro vero che la norma va interamente riformata. La attuale situazione rischia di alimentare contenzioso e difficoltà a tutte le imprese. Pongo l’accento sul fatto che le prescrizioni dell’ art. 62 hanno senso se poi ti consentono, in caso di violazione, di immediatamente riscuotere e non di dover fare una causa che dura anni.

Senatrice
Laura Allegrini


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13 aprile, 2013

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