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Civita Castellana - Nuovamente colpito il settore sanitari, oltre sessanta i lavoratori coinvolti

Autunno caldo per il distretto ceramico, chiesta cassa integrazione per Althea e Tecla

di Giusi De Novara
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Civita Castellana - Una fabbrica di ceramica

Civita Castellana – Una fabbrica di ceramica

Civita Castellana – Costo del lavoro insostenibile per le aziende del distretto ceramico. Alla richiesta di cassa integrazione per 48 dipendenti della ceramica Althea, partita lunedì, si aggiunge quella per i 15 della Tecla, fissata alla settimana prossima.

Continuano le richieste per la cassa integrazione da parte delle aziende del distretto ceramico. Da lunedì, per 48 dipendenti della ceramica Althea, realtà industriale consolidata a livello nazionale ed internazionale nella produzione di sanitari per il bagno, non c’è stato nessun rientro sul posto di lavoro.

Tutto rimandato ad anno nuovo, viste le tredici settimane richieste. Si spera in tempi migliori, soprattutto in provvedimenti che aiutino a contenere gli inarrestabili aumenti delle bollette di luce e gas.

Le aziende in questo periodo stanno cercando sistemi alternativi, ad esempio proprio l’Althea ha deciso di utilizzare i bomboloni del gas convertendo così i forni in ibridi, in modo da poter evitare sorprese amare in bolletta, visti i continui sbalzi dei prezzi negli ultimi tempi. Anche se la conversione procede a rilento perché bisogna ritrovare gli ugelli.

“L’intero distretto tiene – sottolinea Mauro Vaccarotti, segretario Filctem Cgil – nonostante spesso i guadagni siano minimi, si continua a produrre per non perdere fette di mercato che altrimenti sarebbe molto difficile recuperare in seguito. La preoccupazione c’è ed è tanta, nonostante le grandi, ad eccezione dell’Hidra, lavorino tutte le piccole, perlopiù terzisti, incontrano parecchie difficoltà”.

Proprio in riferimento alle piccole, dal 10 ottobre e per un periodo di tredici settimane, cassa integrazione anche per 15 lavoratori della ceramica Tecla per mancanza di materie prime o componenti dovuti a difficoltà economiche non imputabili all’impresa.

Giusi De Novara


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6 ottobre, 2022

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