Nepi – “Un pensiero a Mirella Falchi, donna altruista e sensibile che fondò l’Avis a Nepi”. Il ricordo del sindaco Franco Vita nella giornata dedicata ai festeggiamenti della sede. La presidente dell’Avis Falchi scomparsa negli anni scorsi ha lasciato il segno nella comunità nepesina. Il suo ricordo è vivo nei cuori dei cittadini.
Ieri 9 ottobre l’Avis comunale di Nepi ha celebrato il 41esimo anniversario dalla sua fondazione. La cerimonia si è tenuta nella sala consiliare del comune. Presenti il sindaco Franco Vita, l’assessora allo sport Federica De Paolis, il presidente della fondazione Avis Biagio Fantini. Durante l’incontro, è stato presentato il libro dell’Avis dal titolo “40 anni di noi”. Un anniversario importante, quello di quest’anno per la sede Avis Nepi e per l’intera comunità. Una mattinata nel ricordo dei presidenti del passato e sicuri di un futuro importante.
“Il primo pensiero va ad una donna straordinaria per elevata sensibilità, altruismo e umanità – ha detto il primo cittadino Franco Vita -, la signora Mirella Falchi che, con la collaborazione della parrocchia del Duomo, ispirò e istituì insieme ad altri nepesini, l’Avis a Nepi”.
“Il suo operato e il suo nome, anche dopo la sua scomparsa, sono sempre stati un esempio per chi è succeduto alla presidenza dell’Avis, dall’ambasciatore Giovanni Falchi, al dottore Arturo Trovato a Bonaposta Pacifico e oggi a Biagio Fantini. Un particolare ricordo oltre quello della signora Mirella, va a Pacifico Bonaposta, presidente per lunghi anni dell’associazione e capitano della Fortitudo Nepi per diverso tempo, con uno spirito di grande servizio che purtroppo ci ha lasciato”.
“Il libro è un volume di foto di donatori e delle varie feste dell’Avis che si sono succedute in questi 40 anni – ha spiegato il primo cittadino -. Un testo in cui si possono rivivere ricordi, emozioni ma soprattutto verificare l’elevato numero di soci che hanno ottenuto la medaglia d’oro per aver raggiunto 50 donazioni”.
“Un augurio a Biagio Fantini che ne ha raccolto l’eredità – ha sottolineato Vita -. In questi lunghi anni le donazioni di sangue hanno raggiunto numeri straordinari e l’Avis Nepi si è distinta in ambito provinciale. Un’eccellenza, che insieme all’altra associazione volontaria la Croce Rossa locale, sono un orgoglio per tutti i nepesini”.
Dopo la cerimonia in comune, una corona di fiori è stata deposta al monumento dei Caduti, un omaggio al monumento del donatore. Una messa nella cattedrale per terminare il rito.
“Chi dona il proprio sangue dà la vita ad altri e questo è un gesto meraviglioso di altruismo nei confronti dei donati – commosso, ha detto Vita -. Con estremo piacere sto registrando la presenza di tanti nostri giovani nella locale Avis, segno che il seme lasciato da Mirella continua.
L’amministrazione comunale ha sostenuto e continuerà a sostenere l’Avis con tutte le iniziative possibili. La grande partecipazione della cittadinanza alla commemorazione è stato il segno di ringraziamento nei confronti di queste persone che da anni, con uno straordinario spirito altruistico, donano il loro sangue. A nome dei nepesini e interpretando il sentimento dei sindaci che mi hanno preceduto, una sola parola nei vostri confronti. Grazie per la vostra generosità”, ha concluso.
Federica Focaracci
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY