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Viterbo - Comune - I cento giorni della sindaca Frontini vissuti di corsa

La pergamena del Conclave e la grana Bagnaccio, 3 settembre da dimenticare e la Tosap

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – La pergamena del Conclave tornata nella sala del Conclave, l’esenzione Tosap per i pubblici esercizi, lo sfalcio straordinario e i fondi per il Natale con largo anticipo rispetto al passato.

Cento giorni d’amministrazione Frontini in comune. Difficili da condensare. Sul patto civico che ha spazzato via i partiti da palazzo dei Priori c’era attesa e in questi tre mesi qualcosa si è visto, anche se in larga parte si è trattato iniziative a poco costo e ampio consenso. Servirà qualcosa in più di tre mesi capire, invece, la direzione su temi di tutt’altro peso e comprendere una maggioranza che deve ancora prendere coscienza di se, tra una cene tutti insieme e un ritiro e l’altro, per fare gruppo.


I cento giorni della sindaca Chiara Frontini

I cento giorni della sindaca Chiara Frontini


Scorrendo i provvedimenti, l’ultimo in ordine di tempo è  l’ufficio anagrafe, che seppure per tre ore e mezza a settimana, a Bagnaia è stato riaperto e così sarà anche negli altri ex comuni. A chi pensa, vabbè, troppo facile, va ricordato che lo sportello era chiuso dal 2017. Fino a oggi nessuno ci aveva pensato.

Sempre per le carte d’identità e dintorni, in estate l’apertura straordinaria dell’ufficio anagrafe centrale  iniziativa ministeriale ben veicolata. Come i soldi per le pulizie e lo sfalcio straordinario, Roccalvecce compresa.

La sindaca Frontini, poi, arrivando a palazzo dei Priori ha lasciato la sala Rossa, spostandosi al palazzo dei Potestà. Non si sa se per fare spazio a uffici di rappresentanza, si parla dell’assessore Vittorio Sgarbi o per renderla visitabile.

Chi ha un bar o un ristorante ha potuto beneficiare dell’esenzione Tosap fino al 15 ottobre, mentre l’iniziativa di cui si è parlato e si parlerà di più è il ricorso al Tar per la cessione quote di Talete. Mentre gli avvocati erano al lavoro, si predisponeva lo spostamento della pergamena del Conclave. Quasi banale che tornasse alla sala del Conclave, ma c’è voluta l’intercessione dell’assessore Vittorio Sgarbi.

Ben altra intercessione e da ben più in alto, invece, sarebbe servita per evitare le tensioni a Santa Rosa. Sulla sicurezza lungo il percorso si è registrato uno scontro col Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa mai visto prima. Poi, un durissimo messaggio via social contro il capofacchino Sandro Rossi da parte del consigliere di maggioranza Marinetti. Gli è costato la delega alla protezione civile. Un buffetto o quasi.

Sempre in zona 3 settembre, niente nuova macchina di santa Rosa, se ne riparla nel 2024, mentre ha fatto discutere la sistemazione delle giostre a valle Faul, ritenuta pericolosa. C’è scappato anche un incidente, per fortuna senza grosse conseguenze.

Da santa Rosa al Natale è stato un attimo. Per la prima volta stanziati fondi per le luminarie con largo anticipo, ma il clima festoso è stato subito rovinato da uno scontro con gli organizzatori del villaggio natalizio. Rientrato dopo un faccia a faccia con la sindaca.

Sui rifiuti, registrata l’ennesima proroga all’appalto ponte, per il definitivo c’è tempo. Il primo atto di Frontini è stato non confermare il dirigente al settore, Monaco. Parecchio tempo è arrivato Moncelsi.

Sul termalismo, lo scivolone col piano agricolo termale, ritenuto dal primo cittadino punto da cui ripartire, quando ormai si tratta di un progetto archiviato dalla storia e dai fatti.

Alle ex Terme Inps chiuse da 30 anni si è aggiunto anche il Bagnaccio, revocata la sub concessione mineraria. Non si capisce come se ne uscirà.

Così come non si è saputo più nulla dell’atto firmato dall’assessora Angiani sull’accoglienza dei cani in una delle due strutture comunali convenzionate, per lo stop al canile comunale. Irrituale, a dir poco. Molto discusse pure le assunzioni in un paio d’assessorati. Le procedure saranno di certo ineccepibili, ma chissà cosa avrebbe pensato e dichiarato la consigliera d’opposizione Frontini.

La partenza comunque è stata frizzante, con la Notte bianca, una grossa partecipazione e la novità dell’apertura palazzi comunali e chiese, poi il via ai consigli dei territori, si vota in primavera, la campagna microchip e la mail dove segnalare disservizi. Ne saranno arrivate diverse a tema cinghiali. Per ora molto, se non tutto, resta da fare, nonostante le sollecitazioni ripetute. Un problema, va detto, non solo di Viterbo.

La nuova giunta usufruirà di compensi ben più consistenti rispetto a quelli del passato. Lo prevede la norma. Si potrebbe lavorare di più e invece la maggioranza si è distinta per il deserto di proposte presentate. L’opposizione in questo primo scorcio si è più volte lamentata per convocazioni di consiglio e commissione lampo. Un punto o due all’ordine del giorno e poi tutti a casa. Penuria d’argomenti, non c’è stato molto da discutere e anche qui si è sentita la mancanza della consigliera d’opposizione Frontini. Di certo ne avrebbe avute da dire alla sindaca Frontini.

Giuseppe Ferlicca


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11 ottobre, 2022

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