Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montefiascone - Il consigliere comunale Massimo Ceccarelli attacca l'operato del comune

“Pian di Monetto, per l’amministrazione De Santis ci sono figli e figliastri”

Condividi la notizia:


Massimo Ceccarelli

Massimo Ceccarelli

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Al consiglio comunale del 29 settembre abbiamo assistito a un vero e proprio tentativo di colpo di mano in materia urbanistica dell’amministrazione di sinistra.

Montefiascone è dotato di una variante al Prg, approvata definitivamente nell’anno 2009. In località Pian di Monetto, tra Montefiascone e Viterbo, è prevista una zona “D2” destinata ad attività artigianali, commerciali e industriali.

Sin dall’anno 2009, dunque, i proprietari dei terreni in detta zona “D2” pagano imposte e tasse su aree fabbricabili con destinazione artigianale, commerciale ed industriale. Non possono, però, presentare progetti edificatori in quanto non è stato ancora redatto un piano particolareggiato che puntualizza dove andranno ad essere realizzati i fabbricati, le strade, le aree a parcheggio e, soprattutto, la percentuale da destinare ad attività commerciali, quella da destinare ad attività industriali e quella da destinare ad attività artigianali.

In altri termini, quelle indicate nella variante al piano regolatore del 2009 sono aree edificabili, ma ancora prive di norme tecniche di attuazione e, dunque, sostanzialmente ancora inutilizzabili.

Pensavamo, dunque, che l’attuale maggioranza volesse finalmente porre rimedio a questa anomalia e dare concreta attuazione alle norme di piano regolatore. Nulla di tutto questo.

L’amministrazione di sinistra ha deliberato, invece, di avviare la procedura compartecipativa per variare le Nta (Norme tecniche di attuazione) di una sola piccola area all’interno della zona D2 di piano regolatore di Pian di Monetto, per concedere il commerciale a chi ha già destinazione artigianale e industriale.

Tale area è quella ricompresa e perimetrata da un vecchio piano particolareggiato dell’anno 1985.

Abbiamo seri dubbi sulla legittimità di tale iniziativa in quanto si vorrebbero variare le norme tecniche di un piano particolareggiato scaduto e superato dalla variante al Prg del 2009 e, per questo, abbiamo invitato la maggioranza a ritirare la delibera e preannunciato che intraprenderemo tutte le iniziative, anche legali, del caso.

Il dato politico che intendiamo sottolineare è, però, un altro.

Per il Pd ci sono figli e figliastri.

Se paragoniamo l’intera zona di Pian Monetto a un campo di calcio, l’attuale amministrazione intende regolamentare una sola porzione di esso, quantitativamente paragonabile all’area di rigore di una sola porta.

Tutto il resto verrà lasciato indietro e i proprietari continueranno a pagare imposte e tasse su aree solo formalmente edificabili, ma sostanzialmente inutilizzabili.

Con una ulteriore aggravante.

Nel caso in cui il “colpo di mano” dovesse riuscire e venisse concesso il commerciale “ai figli” (pochi fortunati), quando verrà finalmente dato corso alla variante del piano regolatore del 2009 per l’intera zona D2 di Pian di Monetto, i “figliastri” (decine e decine di proprietari) si troveranno ulteriormente penalizzati in quanto “i figli” potrebbero aver completamente utilizzato l’intera percentuale di destinazione commerciale della zona.

“Montefiascone merita” di meglio.

Massimo Ceccarelli
Consigliere comunale


Condividi la notizia:
11 ottobre, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/