![]() Il presidente della Camera di commercio Ferindo Palombella |
Riceviamo e pubblichiamo – La questione dell’elevata concetrazione di arsenico nell’acqua potabile è divenuta insostenibile e non più rinviabile sia per i consumatori sia per le imprese della Tuscia.
I primi perché continuano a essere esposti pericolosamente ai dannosi effetti sulla salute e sono costretti a limitazioni e disagi inaccettabili rispetto a un bene primario quale è l’acqua.
I secondi in quanto, oltre a doversi fare carico dei costi di acquisto per uno o più dearsenificatori, operano in un clima sociale caratterizzato da timori e diffidenza che inevitabilmente influiscono pesantemente sui consumi. È necessario pertanto l’intervento immediato dei massimi rappresentanti istituzionali, affinché si mettano in campo tutte le risorse necessarie e si individuino soluzioni definitive per superare in tempi strettissimi quella che è diventata una vera e propria emergenza di rilevanza nazionale che sta già penalizzando l’economia della Tuscia.
Ferindo Palombella
Presidente della Camera di commercio
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