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Viterbo - Apre la tre giorni su Patrimonio culturale e rigenerazione urbana il 18,19 e 20 ottobre al teatro ateneo - Convegno, mostra ed esibizione corteo storico

La macchina di santa Rosa sale in cattedra alla Sapienza

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – La macchina di santa Rosa sale in cattedra alla Sapienza. Viterbo con le sue tradizioni all’interno della tre giorni a Roma su Patrimonio culturale e rigenerazione urbana – Luoghi materiali e immateriali tra storia, progetto e racconto, il 18, 19 e 20 ottobre a Roma.

Viterbo apre la tre giorni d’incontri. Si parlerà delle grandi macchine a spalla e di rigenerazione dello spazio pubblico, alle 19 la mostra con la macchina di santa Rosa e a seguire e una performance che tocca molto da vicino il capoluogo. “Dopo la mostra sulla macchina di Santa Rosa – spiega Laura Ricci, docente della Sapienza – è in programma la performance del corteo storico e dei musici al teatro ateneo della Sapienza, una forte interazione con la città di Viterbo e il suo rilevante patrimonio culturale”.

Il trasporto della macchina di Santa Rosa esce dai nostri confini, in una ribalta di grande prestigio. “Facendo vivere in questo modo – spiega la sindaca Chiara Frontini – la magia del 3 settembre, nel modo che intendiamo portare avanti, più a lungo possibile.


Viterbo - Comune - Macchina santa Rosa alla Sapienza - La conferenza

Viterbo – Comune – Macchina santa Rosa alla Sapienza – La conferenza


L’iniziativa rientra sulle direttrici di sviluppo della città, nel voler valorizzare il brand Unesco e il cuore vivo della città, in un contesto scientifico di altissima levatura”.

Protagonisti della giornata, i facchini di santa Rosa. Sarà presente tra gli altri, il presidente Massimo Mecarini. “Quando mesi fa mi ha chiamato Rodolfo Valentino – ricorda Mecarini – prospettandomi questa possibilità di ribalta, ho accettato con entusiasmo, si tratta di una ribalta importante e va nella direzione del rilancio per il brand Unesco, un po’ messo da parte da quando è stato ottenuto”.


Massimo Mecarini e Chiara Frontini

Massimo Mecarini e Chiara Frontini


Non mancherà pure l’ideatore dell’attuale macchina, Gloria, Raffaele Ascenzi. E in qualche modo Gloria ci sarà alla Sapienza.

“L’idea è portare la stampa che copriva il capannone – ricorda Ascenzi – a dimensione reale.

Parlerò della fase progettuale e quella esecutiva, il bando vero e proprio per la costruzione e la direzione artistica attribuito all’ideatore. Ma sarebbe interessante introdurre anche il tema legato al nuovo museo delle macchine di santa Rosa, visto che si parla di rigenerazione urbana.

Attualmente, un pezzo della macchina che avevo ideato in precedenza è esposta all’Eur nella capitale, al museo delle tradizioni popolari”.

La partecipazione alla tre giorni è corale, da Patrizia Nardi della Rete grandi macchine a spalla, al centro studi Santa Rosa con Leonora Rava e pure le minimacchine, con Luca Occhialini, costruttore minimacchine, Rodolfo Valentino e Lux Rosae e Andrea Belli dell’Ance: “Un contributo convinto il nostro – spiega Belli – per la macchina di Santa Rosa e visto che si parla di rigenerazione urbana, tema di cui si discute molto ma ancora si è fatto poco”. Dà il suo contributo anche Med Imm, come ricordato da Stefano Emili.

“Viterbo – sottolinea Maurizio Errigo docente Sapienza – alla ribalta nazionale e internazionale, in un contesto molto importante, accendiamo un grosso riflettore sulla città”.

Giuseppe Ferlicca


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12 ottobre, 2022

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