Terni – Rientra in Italia dopo l’espulsione e si fa un selfie mentre impugna una pistola semiautomatica, arrestato.
Si tratta di un giovane tunisino di 34 anni, T.L., pluripregiudicato e già espulso dal territorio nazionale da circa un anno poiché clandestino e rientrato in Italia senza la speciale autorizzazione del ministro dell’Interno.
“Mediante una intensa attività di monitoraggio dei siti internet nonché delle piattaforme social network – si legge nella nota della questura – non è sfuggita agli operatori della Digos una pagina Facebook appartenente al tunisino, già conosciuto dagli agenti, il quale, negli ultimi giorni del mese di settembre, aveva postato una foto che lo ritraeva mentre impugnava una pistola semiautomatica, recante la scritta A.K 47“.
L’attività info-investigativa ha permesso di individuare un appartamento nel centro cittadino quale luogo dove il tunisino aveva trovato un ricovero di fortuna.
Il personale della Digos, a seguito di specifici servizi di osservazione, ha deciso di fare irruzione all’interno dell’abitazione, arrestandolo, ed effettuando, contestualmente, una perquisizione domiciliare alla ricerca dell’arma, che ha dato, però, esito negativo.
II rito direttissimo si è svolto nella giornata dell’11 ottobre scorso presso il locale tribunale innanzi al giudice Mastracchio e terminato con l’emissione della custodia cautelare personale con l’obbligo di dimora.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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