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Orte - Gli ex direttori dell'Unità e il Manifesto raccontano la storia del bando sull'arruolamento coatto nell'esercito della Rsi

Carlo Ricchini e Luciana Castellina presentano il libro su Giorgio Almirante

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Orte - piazza della Libertà

Orte – piazza della Libertà

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi molti rimpiangono i politici di una volta. Nella confusione generale e nel diffuso sentimento di antipolitica che ha portato (col pretesto della riduzione delle spese) alla riduzione degli spazi di democrazia e di rappresentatività causato dalla diminuzione delle rappresentanze parlamentari, tutti i politici attuali vengono declassati perché paragonati ai “politici di una volta”.

Ebbene, se da una parte è vero che nelle ultime legislature (e per diversi motivi) il carisma e la preparazione dei nostri rappresentanti si sono notevolmente abbassati, dall’altra mescolare indistintamente tutti i politici di una volta non rende affatto un servizio alla verità storia. Fra di essi, infatti, c’era chi stava dalla parte degli oppressori e chi dalla parte degli oppressi. Almirante, che la toponomastica sta ahinoi premiando in diversi comuni senza che essi indaghino sulla sua storia, apparteneva senza ombra di dubbio ai primi.

Negli anni Settanta, un bando a sua firma fece il giro del mondo: chi non si fosse arruolato entro circa due settimane (primavera del ’44) nell’esercito fantoccio paranazista della Repubblica sociale sarebbe stato fucilato alla schiena senza processo. Il segretario missino non ammise però la paternità di quel bando e anzi
arrogantemente denunciò i due giornali che avevano dato la notizia (fino ad allora sconosciuta), l’Unità e il Manifesto, e i rispettivi direttori responsabili, Carlo Ricchini e Luciana Castellina.

Ricchini scrisse il memoriale degli oltre sette anni d’indagini e di quel processo, che assolse in via definitiva i denunciati perché non avevano diffamato proprio nessuno, ma semplicemente avevano “colto nel segno”. 

Entrambi i giornalisti, a distanza di circa cinquant’anni, saranno alla biblioteca comunale di Orte, sabato 15 ottobre alle 16 con il patrocinio del comune, a presentare quel libro che, parafrasando una poesia del padre costituente Piero Calamandrei sul boia nazista Kesselring, comandante in capo delle forze di occupazione nazista in Italia, si intitola L’avrai camerata Almirante la via che pretendi da noi italiani. Il libro è stato pubblicato da 4 punte edizioni.

Anpi Orte


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12 ottobre, 2022

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