Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo tanti silenzi si è tornato a parlare del Bagnaccio, ma c’è poco di che rallegrarsi, visto che le terme dovranno rimanere chiuse per altri due o tre anni. Bisogna apportare una variante al piano regolatore.
Viviamo in un paese impantanato nella burocrazia più assoluta e dunque non ci sarebbe da stupirsi per i tempi biblici nell’affrontare e risolvere l’annosa questione. Ma per una città che ha la prerogativa di risollevarsi e di scrollarsi da un profondo oblio, non è cosa positiva.
Due o tre anni di ancora chiusura, potrebbe essere il preludio per una cessata attività, con l’irritazione e il dispiacere di tutti quelli che alle terme andavamo. Si avvicina il Natale e chissà che Santa Claus non intervenga dando soluzione laddove tecnici e politici non riescono.
Marco Costantini
– “Sindaca, trovate una soluzione condivisa e riaprite il Bagnaccio” – “Bagnaccio, si sta facendo qualcosa nei palazzi?”
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