Roma – Doppio no del Tar del Lazio al conferimento dei rifiuti di Roma alla discarica di Magliano Romano autorizzato dalla regione Lazio.
Il conferimento di immondizia dalla capitale è stato bocciato due volte dai giudici amministrativi, prima in seguito al ricorsi delle associazioni ambientaliste e poi del ricorso dello stesso comune della Sabina prossimo alla Tuscia.
Il comune di Roma, in virtù dell’autorizzazione regionale agli smaltimenti fuori provincia, a questo punto potrebbe trovare proprio a Viterbo un sito alternativo alla cava di monte della Grandine di Magliano Sabina. Si parla di oltre un milione di tonnellate. Ma come è noto la discarica di Monterazzano è prossima al limite per quanto riguarda rifiuti aggiuntivi.
La quinta sezione del tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso delle associazioni e del comune, che hanno entrambi impugnato davanti al Tar il via libera della giunta Zingaretti alla trasformazione del sito, che ospita una discarica di inerti, in impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani da 890 mila metri cubi.
Per il Tar la compatibilità ambientale rilasciata dalla Regione è illegittima in quanto mancano le necessarie valutazioni dell’impatto che la discarica avrebbe sulla falda acquifera sottostante.
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