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Viterbo - Il presidente regionale Luigi Pagliaro presenta la decima edizione del festival ecogastronomico in programma questo weekend a Valle Faul

“Slow food village, la Tuscia può diventare un modello di agricoltura sociale”

di Alessandro Castellani
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Viterbo – “A Viterbo siamo stati pionieri dell’agricoltura sociale, adesso dobbiamo fare un passo avanti e diventare un modello per gli altri”. Luigi Pagliaro, presidente di Slow food Lazio, presenta la decima edizione dello Slow food village, il festival ecogastronomico in programma sabato e domenica a Valle Faul, e mette l’accento sul tema fondamentale: “fare rete tra produttori, istituzioni, studiosi e consumatori”.


Luigi Pagliaro

Luigi Pagliaro


A salutare l’arrivo della decima edizione del Village, nella sala consiliare di palazzo dei Priori, c’è l’assessora Elena Angiani in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Poi Pagliaro con il presidente di Slow food Viterbo Marco Tortolini, il portavoce di Cooperazione contadina Francesco Amendola, la presidente dell’ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Viterbo Francesca Durastanti, i ragazzi dell’associazione Amici di Galiana e due presidenti di biodistretto: quella della Via Amerina e delle Forre Sandra Gasbarri e quello del Lago di Bolsena Gabriele Antoniella.

La novità principale dello Slow food village 2022 è Tuscia in bio, la fiera mercato dell’agricoltura biologica che per due giorni riunirà al parcheggio di Valle Faul oltre 30 produttori, grazie alla collaborazione di varie associazioni. Una di queste è Cooperazione contadina, il cui portavoce Amendola ringrazia Slow food “per essersi prestato a quest’esperimento che unisce gran parte dell’agricoltura biologica del nostro territorio. Un segnale importante, perché spesso il nostro limite in Italia è proprio la frammentazione delle iniziative”. Marco Tortolini precisa che per Slow food “un prodotto bio e sostenibile è un prodotto che viene realizzato in maniera sana anche sul piano sociale, senza nessuno sfruttamento”.

All’interno del mercato sono previste attività culturali e sociali e uno spazio per bambini a cura di Arci solidarietà.


Marco Tortolini

Marco Tortolini


Venerdì l’anteprima del Village, con il convegno su biodistretti e agroecologia. Sandra Gasbarri presenta qualche numero: “Nella Tuscia ci sono 4 biodistretti che coprono il 61% del territorio della provincia. 33 comuni, pari a circa il 48% della popolazione, si ritrovano all’interno di un biodistretto. Stiamo parlando quindi di una realtà che sta crescendo”. Lo conferma il collega del lago di Bolsena Antoniella, secondo cui “il mercato Tuscia in bio sarà un presidio dove scambiare esperienze tra agricoltori, discutere di problematiche e soluzioni”.

Il focus di quest’anno è sull’agricoltura sociale e secondo Pagliaro è particolarmente importante la collaborazione con l’ordine dei dottori agronomi e forestali, perché “l’agricoltura sociale è nata a Viterbo, qui ci sono studi e ricerche in corso e noi dobbiamo fare rete con gli esperti, con le scuole e con le istituzioni, oltre che coi produttori e i consumatori, perché l’agricoltura sociale non deve rimanere una cosa per pochi”.


Francesca Durastanti

Francesca Durastanti


Gli fa eco Francesca Durastanti, secondo cui “l’agricoltura sociale è welfare e noi dottori agronomi e forestali possiamo portare competenze per sviluppare questo settore. Possiamo fare di Viterbo un modello. Nella due giorni di focus coinvolgeremo anche i consumatori, che sono il fine ultimo dell’attività agricola, mentre domenica è prevista una tavola rotonda aperta dall’Arsial”.

Tutti gli eventi dello Slow food village si terranno a Valle Faul, ad eccezione dell’Extra village, che vedrà protagonisti ristoranti, botteghe e attività ricettive sparse per Viterbo, il Cammino di comunità Acquapendente da scoprire e l’aperitivo-spettacolo itinerante guidato dal narratore di comunità Pietro Benedetti.

In chiusura il saluto di Angiani, che ricorda: “Da biologa nutrizionista e insegnante, ho sentito spunti interessanti che mi hanno dato molte idee. Da amministratrice comunale, posso dire che c’impegneremo a rendere più semplici questi processi di crescita economica e sociale, che hanno solo risvolti positivi per la comunità”.

Alessandro Castellani


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19 ottobre, 2022

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