Terni – Entra in comune, distrugge mobili e aggredisce i carabinieri, arrestato.
Nella mattinata di ieri 19 ottobre, un uomo, classe ’72, residente a Baschi (Tr), si sarebbe reso protagonista di alcuni episodi di violenza presso la sede di quel comune.
“Nello specifico – spiega la nota dei carabinieri -, entrato all’interno dello stabile comunale, ha iniziato a dare in escandescenza e ha cominciato a distruggere gli arredi presenti. Prontamente, in seguito alla telefonata pervenuta alla centrale operativa dei carabinieri di Orvieto, interveniva una pattuglia della stazione carabinieri di Baschi insieme a una seconda dell’aliquota radiomobile; entrambe effettive alla compagnia carabinieri di Orvieto.
Giunti sul posto, i militari hanno constatao la presenza di un soggetto particolarmente violento e assolutamente non intenzionato a cessare minimamente i comportamenti ostili posti in essere fino a quel momento. Non pago, infatti, dapprima ha scagliato qualsiasi tipo di oggetto che gli capitava per le mani contro i carabinieri intervenuti, per poi cercare di aggredirli direttamente”.
I militari operanti, dopo aver tentato in tutti i modi di calmarlo e non avendo altra utile alternativa, al fine di evitare conseguenze ulteriori scaturite dai suoi comportamenti e immobilizzarlo, sono stati costretti ad utilizzare il taser in dotazione e, così facendo, dopo averlo dapprima ripetutamente avvertito in merito all’utilizzo della pistola ad impulsi elettrici, sono riusciti a bloccarlo.
L’uomo, trasportato presso il locale nosocomio per gli accertamenti del caso, è stato quindi dichiarato in arresto per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.
Su disposizione della procura della repubblica di Terni, l’arrestato è stato trattenuto nei locali dell’Arma, in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo, che avrà luogo nella giornata odierna.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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