Viterbo – La macchina di Santa Rosa, orgoglio viterbese e patrimonio Unesco, a Roma per farsi ammirare da studenti e visitatori.
Università Sapienza – Mostra della macchina di santa Rosa
Lo scorso 18 ottobre è stata aperta al pubblico la mostra dedicata al trasporto della macchina, allestita all’interno del teatro di ateneo dell’università La Sapienza. Lo stesso luogo, in piazzale Aldo Moro, dove si è svolta la tre giorni di incontri sul “Patrimonio culturale e rigenerazione urbana – Luoghi materiali e immateriali tra storia, progetto e racconto”. Ad aprire il convegno, martedì scorso, è stata proprio Viterbo, con la sua storia e le sue tradizioni. Il trasporto del 3 settembre, le grandi macchine a spalla e la rigenerazione dello spazio pubblico, l’hanno fatta da padroni.
Ora, concluso il seminario, toccherà alla mostra sulla macchina di Santa Rosa continuare a portare ben oltre i confini provinciali la nostra storia e le nostre tradizioni. Allestita all’interno del teatro di ateneo della Sapienza dal 18 ottobre fino al 20, la mostra sarà trasferita nella sede del dipartimento di Pianificazione, design e tecnologie dell’architettura su via Flaminia e sarà visitabile da lunedì prossimo, 24 ottobre, fino a venerdì 28.
Università Sapienza – Mostra della macchina di santa Rosa nel teatro di ateneo
“Quella del teatro di ateneo è stata una postazione d’onore con cui abbiamo voluto omaggiare Santa Rosa e la tradizione del trasporto della macchina” commenta il professore Maurizio Errigo, curatore del progetto. “Da lunedì sarà spostata nella sede del dipartimento di design e per altri cinque giorni sarà possibile ammirare la storia e la tradizione viterbese”.
Otto in tutto i modellini in esposizione. Dalla riproduzione di Volo d’Angeli del 1967 fino a Gloria, la macchina ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi e che anche il prossimo anno sfilerà per le vie di Viterbo.
Università Sapienza – Mostra della macchina di santa Rosa nel teatro di ateneo
“Ma non solo – ci tiene a precisare il professore Errifo -. Sarà visibile anche il bozzetto del 1690, il primo modellino di macchina di cui si ha traccia nella storia. In più saranno esposti i simboli del sodalizio dei facchini. Un ciuffo, una spalletta, il vestito tipico bianco con la fascia in vita rossa e un video che verrà proiettato in sala che racconta dei momenti salienti della tradizione e dei trasporti passati”.
Barbara Bianchi
– La macchina di santa Rosa sale in cattedra alla Sapienza
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