Roma – “Dopo aver ascoltato lista, nomi e denominazioni del governo Meloni dico ancora più convintamente opposizione, opposizione, opposizione”. Così il segretario uscente del Partito democratico Enrico Letta dopo che la premier Giorgia Meloni ha presentato la sua rosa di ministri.
La polemica di Enrico Letta è indirizzata non solo contro alcuni nomi dell’esecutivo Meloni. Ma soprattutto contro il cambio di nomi di alcuni ministeri voluto dal nuovo governo. Per esempio quello delle pari opportunità e la famiglia che prende ora la denominazione di “ministero della famiglia, della natalità e delle pari opportunità”. O quello delle politiche agricole che con il governo Meloni diventa “ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare”. Ancora il ministero dello sviluppo economico che diventa “delle imprese e del made in Italy”. Cambia anche il nome del ministero della transizione ecologica che assume ora la denominazione di “ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica”.
“Dopo aver ascoltato lista, nomi e denominazioni del governo Meloni dico ancora più convintamente opposizione, opposizione, opposizione – ha scritto sui social Enrico Letta -. L’unica novità è una donna premier, un fatto storico per il nostro paese, oggettivamente da riconoscere. Auguri di buon lavoro alla presidente Giorgia Meloni”.
“Ora guardiamo avanti. In parlamento la settimana prossima esporremo le ragioni e le iniziative della nostra sempre più convinta opposizione. Venerdì la direzione fisserà l’agenda e i tempi del nostro congresso costituente”.
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