![]() Giacomo Barelli |
Riceviamo e pubblichiamo – La mia “DeLorean” deve avermi giocato un brutto scherzo stamattina ancora insonnolito come sempre vado a leggere le news (cioè le novità) su Tusciaweb: “Michelini, Michelini, Michelini”.
Sembra che da qualche mese Fioroni non faccia che ripetere la parola magica per vincere le elezioni provinciali.
Nonostante i chiarissimi dinieghi dello stesso Michelini, di cui Tusciaweb ha preso atto, nel centrosinistra si continua a parlare della candidatura del presidente della Coldiretti. O meglio più che nel centrosinistra, della candidatura, avrebbero parlato Sposetti e Fioroni che immaginano di poter decidere sulla testa del popolo di centrosinistra il bi e il ba. Come si suol dire. Insomma i sedicenti leader del centrosinistra dopo aver mostrato come ci si nasconde quando c’è la battaglia, avrebbero deciso in una stanzetta a quattrocchi chi sarà il candidato giusto per le prossime elezioni.
Il nome è quello di Michelini. E nonostante quest’ultimo si sbracci a dire che lui no, non vuole essere candidato, Fioroni e Sposetti sembrerebbero decisi a candidarlo a tutti i costi.
Come Alice nel paese delle Meraviglie che festeggiava tutti i giorni il suo noncompleanno, Fioroni e Sposetti sembrano proporre, sentite l’arguzia, il noncandidato. Alla faccia delle primarie e corbellerie simili inventate da quel poveruomo di Prodi.
I nonleader sono loro e loro individuano il noncandidato. Per tentare di vincere, dicono. Ma non basta, al di là dell’ironia, ci sono anche le strategie per convincere il povero e assediato Michelini. Prima telefona il deputato, poi il senatore e infine ‘opzione fine di mondo’, come diceva un mio amico. Sembra, infatti, che nei giorni scorsi abbia telefonato in casa Michelini addirittura il segretario nazionale dei Ds, Piero Fassino. Sì l’uomo dallo sguardo più triste della politica italiana, avrebbe alzato il telefono per invitare il povero Michelini a candidarsi. Chissà come andrà a finire la storia. Chissà se Michelini si lasciato convincere dalla telefonata di Fassino.
Chissà se alla fine a Fioroni e Sposetti non passerà per la mente che nel centrosinistra non ci sono padroni e che qualsiasi candidatura, compresa quella di Michelini, se mai accettasse, dovrebbe passare il vaglio delle primarie. Per quanto ci riguarda una cosa è certa non voteremo nessun candidato scelto da Fioroni e Sposetti nelle segrete stanze. Fino a prova contraria siamo ancora in una democrazia. Almeno sembra. E poi ma perché Fioroni invece di pensare alle grandi strategie non dà uno sguardo all’interno del suo partito. Ci giungono voci, infatti, di riunioni in diversi paesi della provincia di scontenti che non ne possono più delle decisioni geniali del deputato sardo.!
Non credo ai miei occhi c’è qualcosa che non và, ma Michelini non è il candidato sindaco del centro sinistra alle Comunali 2013 ? Quello nuovo, quello civico senza partiti? Insomma quello lì? Nella notte deve essere successo qualcosa di cui io, di solito attento alla politica locale, non sono a conoscenza?
Però Tusciaweb invece è sempre sul pezzo, Ma… un momento…, l’articolo porta una data
14 ottobre 2004. Quasi dieci anni fa.
Che “furbi” questi giornalisti non buttano via niente. Ma che attualità che freschezza sembra proprio scritto poche ore fa. Ma che tristezza: sono passati quasi dieci anni e in città è rimasto tutto uguale. sarà giunto il momento di cambiare?
Io credo di si.
Giacomo Barelli
Viva Viterbo
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