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Elezioni comunali 2013 - Chiara Frontini (Viterbo 2020) ribadisce che la vecchia politica è esclusa dal suo progetto

“Dietro di me non c’è Gabbianelli”

di Paola Pierdomenico
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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

– “Dietro di me non c’è Gabbianelli”.

Chiara Frontini non ha padroni. La vecchia politica non trova spazio nel piano per la città di Viterbo che porta avanti nel segno del rinnovamento e della rottura con il passato. Il suo, come sostiene la stessa candidata di Viterbo 2020, è l’unico vero movimento civico a partecipare alle prossime elezioni perché è il solo fatto da persone e per le persone.

Sorride alle dietrologie sul suo conto e tiene a ribadire che alle sue spalle non c’è nessuno a suggerirle strategie politiche. In primis, Giancarlo Gabbianelli.

“Sono fantasie – dice la Frontini -. Con Gabbianelli non ci sentiamo da tempo. Proprio per non avere legami con la politica, faremo autenticare le liste in tribunale e non da un consigliere comunale, tantomeno da lui che, oltretutto, ha più volte dichiarato di essere fuori dalla competizione elettorale. Viterbo 2020 – ribadisce – è un progetto fuori dalle logiche partitiche locali e nazionali”.

La Frontini non ha rapporti con la maggioranza da ottobre. Scontata dunque la logica che ha portato a tirare in ballo il nome di Gabbianelli. “Lui non ha buoni rapporti con Giulio Marini e io sono un assessore uscente della sua giunta che ho spesso criticato. Ipotizzo pure che abbiano pensato all’appoggio di Gabbianelli in un’ottica anti Rotelli con cui non ho contatti da tempo. Non mi è più capitato di incontrarlo, nemmeno per caso. Tutte le conclusioni quindi sono abbastanza affrettate. Probabilmente chi è abituato a ragionare con le vecchie logiche non si spiega come una ragazza giovane sia riuscita a mettere insieme oltre 60 candidati e presentare due liste. Per questo hanno dovuto fare per forza dietrologia”.

La Frontini è fiera di poter dire che il suo progetto nasce dalle persone e con le persone. “Abbiamo portato avanti la partecipazione come nessuno ha mai fatto finora e stiamo spesso sul territorio. La vecchia politica non ha assolutamente spazio nel mio progetto. Chi ragiona coi vecchi schemi non crede sia possibile che sia riuscita a mettere insieme tante persone e a fare due liste, così ci hanno ricamato sopra. Ripeto, dietro di me ci stanno sessanta candidati con personalità e professionalità diverse, giornate piene di lavoro e soprattutto tanto entusiasmo. Ecco perché il nostro è l’unico vero progetto civico“.

Per la Frontini quindi non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. “In politica, ragionando alla vecchia maniera, sembra normale pensare che dietro un giovane ci sia per forza qualcuno. Anche i movimenti che hanno preso parte alla competizione di maggio ne sono un esempio con Filippo Rossi che era prima finiano poi scajoliano e via discorrendo. Oppure i fuoriusciti dal Pd che comunque hanno il loro passato alle spalle. Noi – conclude – siamo, invece, trasversali e non di una parte, ma di tutti. Il nostro è un patto per la città”.

Paola Pierdomenico 


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18 aprile, 2013

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