Perugia – Sei le misure cautelari disposte nei confronti di un gruppo di persone che vendevano sostanze anabolizzanti e farmaci stupefacenti ad atleti di body building e a frequentatori di palestre. Le indagini sono state eseguite dai militari del nas di Perugia con il supporto dei relativi comandi territoriali dell’Arma. Oltre 160 i militari coinvolti nell’indagine.
Carabinieri del Nas
“I carabinieri del Nas di Perugia supportati in fase esecutiva da quelli del locale comando provinciale e da personale dell’agenzia dogane e dei monopoli (Adm) hanno dato esecuzione, a Gubbio e Corciano, ad un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Perugia relativo a 6 misure cautelari personali di cui uno in custodia in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 sottoposti all’obbligo di presentazione alla P.G”, si legge nella nota dei carabinieri.
“A tutti i soggetti – 4 dei quali appartenenti allo stesso gruppo familiare – è stato contestato il reato di ricettazione e commercio illecito di sostanze anabolizzanti e farmaci ad azione stupefacente destinati ad atleti di body building e a frequentatori di palestre – prosegue la nota -. Contemporaneamente all’esecuzione del provvedimento cautelare, in 27 provincie italiane i carabinieri del comando per la tutela della Salute, su delega dell’ufficio, hanno eseguito, con il supporto dei relativi comandi territoriali dell’Arma e con l’impiego di oltre 160 militari, 32 decreti di perquisizione locale nei confronti di ulteriori indagati a vario titolo collegati con i destinatari della citata ordinanza”.
“Le indagini, delegate ai militari del nas di Perugia dal mese di luglio 2o21, hanno preso il via dall’intercettazione di un pacco contenente farmaci e sostanze (anabolizzanti proveniente dalla Bulgaria) intercettato presso l’aeroporto di Milano Malpensa dall’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ma destinato a Perugia presso l’abitazione del soggetto ritenuto il principale autore dell’illecito commercio”, specifica il comunicato.
“Successivamente le investigazioni si sono sviluppate mediante servizi di osservazione, attività tecniche di intercettazione, perquisizioni personali e locali the hanno consentito, in epoche e tempi diversi, di intercettare spedizioni di farmaci anabolizzanti e di operare i successivi sequestri – si legge nella nota -.L’indagine ha disvelato un vasto traffico di sostanze illecite ad azione stupefacente in favore di atleti partecipanti a competizioni agonistiche di body building nonché a titolari e frequentatori di palestre con cede fuori regione”.
Il comunicato spiega anche che “l’approvvigionamento e l’acquisito delle “sostanze” avveniva attraverso canali nazionali ed esteri ad opera del 4 soggetti legati da vincoli parentali i quali, utilizzando app di messaggistica e piattaforme di vario tipo, provvedevano alla successiva spedizione delle sostanze vietate ai numerosi acquirenti “fidelizzati” su tutto il territorio nazionale”.
“Gli altri due indagati, un soggetto originario e domiciliato in Bulgaria e un altro residente in provincia di Napoli, destinatari di misura cautelare meno afflittiva, si erano occupati di un trasporto di sostanze vietate dalle Marche all’Umbria – conclude il comunicato -.Il volume d’affari finora quantificato è di circa 300.000 euro. Ad oggi sono state documentate oltre 1.800 spedizioni in favore di circa 500 soggetti/clienti, la cui posizione è al vaglio di questa procura”.
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